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Ecco Perchè Romeo e Giulietta muoiono. – William Shakespeare

Il capitolo d’amore, che in tutta la storia dei tempi ha emozionato il mondo intero. Una storia che ha lasciato milioni di lettori con un unico dilemma: Perchè è andata a finire così? Non avrebbero potuto salvarsi? Non poteva svegliarsi prima Giulietta? Non poteva attendere ancora un po’ Romeo prima di giungere dalla sua sposa? . Tante domande che girano attorno ad un unico quesito: Perchè morire?  Ed è questo il punto. La morte di Romeo e Giulietta dovrebbe lasciare spazio alla riflessione. Siamo stati e lo saranno le generazioni future un po’ come loro. Non si può separare ciò che l’amore unisce. Nessuno può decidere quando ormai è tutto scritto. L’amore è un sentimento sacro e per tutte le cose sacre c’è bisogno di lottare fino all’estremo. Alla fine le due famiglie si uniscono anche se troppo tardi. Lasciate che l’amore quello vero, faccia il suo corso. Nessuno può dividere ciò che Dio unisce. La morte dei due giovani amanti lascia un vuoto incolmabile nel cuore di chi ne percepisce il vero senso.

Di seguito uno dei versi più intensi….. L’amore invisibile diventa velluto sulla pelle.

 Romeo e Giulietta

Silenzio! Quale luce irrompe da quella finestra lassù? È l’oriente, e Giulietta è il sole. Sorgi, vivido sole, e uccidi l’invidiosa luna, malata già e pallida di pena perché tu, sua ancella, di tanto la superi in bellezza. Non essere la sua ancella, poiché la luna è invidiosa. Il suo manto di vestale è già di un verde smorto, e soltanto i pazzi lo indossano. Gettalo via.

È la mia donna; oh, è il mio amore! se soltanto sapesse di esserlo. Parla, pure non dice nulla. Come accade? Parlano i suoi occhi; le risponderò. No, sono troppo audace; non parla a me;
ma due stelle tra le più lucenti del cielo, dovendo assentarsi, implorano i suoi occhi di scintillare nelle loro sfere fino a che non ritornino. 
E se davvero i suoi occhi fossero in cielo, e le stelle nel suo viso? Lo splendore del suo volto svilirebbe allora le stelle come fa di una torcia la luce del giorno; i suoi occhi in cielo fluirebbero per l’aereo spazio così luminosi
che gli uccelli canterebbero, credendo finita la notte.

Guarda come posa la guancia sulla mano! Oh, fossi un guanto su quella mano
e potessi sfiorarle la guancia!
 William Shakespeare

Sono una madre. Ho 3 figli. Sono andata dal dottore perché avevo perdita di memoria e difficoltà a concentrarmi.

Berlusconi va dal parroco per confessarsi…