in ,

ECCO PERCHÉ LA PECORA NERA NON É CATTIVA MA SEMPLICEMENTE… DIVERSA.

Ecco perchè la pecora nera non è cattiva ma solo diversa. Se ti senti parte di un gruppo dove tutti ti identificano come “capro espiatorio” per tutti i mali del mondo, allora sei la pecora nera del gregge. E’ il momento di porsi una domanda: vuoi veramente far parte di un gregge composto esclusivamente da pecore bianche? Le persone, gli uomini, da sempre sono esseri sociali che tendono a vivere in gruppi quali la famiglia, amici, lavoro, una tifoseria sportiva etc. In ogni gruppo c’è sempre una regola che funge da legante in modo da accomunare tutti, emettere lo stesso giudizio od avere gli stessi valori sono solo un esempio. In ogni gruppo, la coincidenza è considerata come il primo valore di coesione. La pecora nera, non è cattiva, è solo diversa, pecora nera è colui che ha imparato a pensare con la propria testa, colui che ha imparato a schivare le pietre lanciate dalle pecore bianche, colui che non segue il gregge, ma sceglie autonomamente la strada da percorrere.

In psicologia, le persone incapaci di uniformarsi al resto del gruppo sono indicate col termine di “pazienti identificati”. Se sei considerato la pecora nera del gregge devi esserne orgoglioso in quanto pensare in modo diverso è un privilegio. L’effetto pecora nera: Il termine “l’effetto pecora nera” fu coniato per primo da Henri Tajfel, famoso psicologo sociale inglese. Chi fa parte di un gruppo esprime giudizi negativi nei confronti di altri gruppi in modo da esaltare in maniera indiretta il gruppo di appartenenza, chi fa parte dello stesso contesto sociale, a volte, viene dominato e completamente tenuto sotto controllo. Nel momento in cui decidiamo di dissentire, il gruppo ci guarda con sdegno, paura e preoccupazione perchè abbiamo deciso di attraversare il confine tra ciò che è accettabile e ciò che è giusto. Il privilegio di essere la pecora nera: La persona che viene etichettata come pecora nera, diventa il male, il dannoso, il negativo, colui che mina la stabilità degli altri membri, che al contrario, si trovano in una situazione confortevole perchè priva di ogni responsabilità decisionale.

Quando si prende coscienza di essere la pecora nera, si ha solo due possibili opzioni cioè o affondare o reagire. Molte persone, per propria fragilità e mancanza di coraggio, decidono di abbassare la testa ed accettano l’abuso emotivo e la prevaricazione. Essere diversi può essere una minaccia per gli altri in quanto perdono il controllo su di te, ma non lo potrà mai essere per te. Bisogna trovare la propria strada e per farlo bisogna capire questi semplici concetti: Non si ha l’obbligo di essere come i propri genitori, i propri amici ed agire come gli altri vorrebbero. Avere dei propri pensieri e dei propri valori. Non esiste una verità assoluta, bisogna avere il coraggio di alzare la testa ed urlare al mondo i propri pensieri. Accettare se stessi come diversi dagli altri, mai provare rancore nei loro confronti. Accettare gli altri per come sono, i quali, se avranno la stessa saggezza, accetteranno te per come sei.

ECCO IL MOTIVO PER IL QUALE QUESTI QUATTRO SEGNI ZODIACALI, con il loro partner, hanno un rapporto di amore ed odio.

Lo PSOAS è un muscolo spesso e allungato che collega la colonna vertebrale agli arti inferiori,