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    SAI CHE LE PERSONE CHE HAI AMATO TI VISITANO DOPO CHE SONO ANDATE IN PARADISO? UNO STUDIO DICE CHE…

    È difficile perdere una persona cara che è sempre stata vicina a te. Ma è indubbiamente una dura realtà della vita. Ma anche se questa persona se n’è andata fisicamente, può ancora esserci vicino di volta in volta. Questi sono alcuni segni che ti mostrano se una persona cara defunto è ancora al tuo fianco.

    1. Puoi sentire il suo odore Quando lo spirito di una persona cara è vicino, può manifestarsi in molti modi. Una delle forme più comuni è l’odore. Il modo in cui qualcuno odora è spesso la connessione più forte con loro. Potrebbe essere l’odore del tabacco da pipa o del profumo, o persino l’odore del tuo cibo preferito preparato. È un messaggio che viene inviato direttamente a te dal tuo caro defunto.

    2. Appaiono nei tuoi sogni. Questo è uno dei modi più comuni con cui gli spiriti interagiscono con noi. Le nostre menti subcoscienti sono più aperte al mondo spirituale, spesso permettendo loro di entrare. I sogni che coinvolgono gli spiriti tendono ad essere incredibilmente realistici e non molto onirici. Presta molta attenzione a cosa potrebbe significare. Potrebbe essere un messaggio da oltre la tomba.

    3. Oggetti importanti mancanti Potresti avere la sensazione di aver perso la testa quando trovi oggetti che hai lasciato in un posto in un altro. Potrebbe essere un parente defunto o un amico che sta giocando uno scherzo con te. Sembra sciocco, ma solo perché sono morti non significa che hanno perso il desiderio di fare battute.

    4. Pensieri insoliti. Puoi sperimentare pensieri che non sembrano come se fossero tuoi. Questo può essere un segno che il tuo defunto amato vuole dirti qualcosa e tu non stai prestando loro la giusta attenzione. Fai molta attenzione quando questo accade quando cercano di proteggerti da qualcosa o ti fanno cambiare idea.

    5. Partecipano al loro funerale Secondo James Van Praagh, un noto psichico, le persone decedute partecipano ai loro funerali. Vagano per la stanza, cercando di consolare i loro cari e danno loro i segni che tutto va bene. Spesso, poiché le persone sono così assorbite dal dolore, questi segni sono invisibili. E hai sperimentato o sentito parlare di segni che mostrano se un defunto amato è ancora al nostro fianco, condividi con noi le tue esperienze.

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    Lo stato migliore della vita non è essere innamorati, ma stare tranquilli…

    Con il tempo, ci rendiamo conto che lo stato migliore della vita non è essere innamorati, ma stare tranquilli. Solo quando raggiungiamo questo equilibrio interiore in cui niente è di troppo e non sentiamo la mancanza di nulla, siamo davvero pieni. Certo, l’amore può arrivare, ma non è una necessità obbligatoria.

    È curioso che l’obiettivo principale della maggior parte della gente sia trovare il partner perfetto. Ogni giorno i nostri cellulari si arricchiscono sempre più con applicazioni per facilitare questa ricerca. Siamo esposti a programmi televisivi, trasmessi agli orari tendenzialmente più gettonati, che hanno la stessa impronta, lo stesso scopo. Cerchiamo e ricerchiamo in un vasto oceano senza prima aver compiuto un viaggio irrinunciabile: quello dell’auto-conoscenza.

    Non aver compiuto questo pellegrinaggio indispensabile lungo la nostra interiorità, scalando vuoti e necessità, ci porta a scegliere compagni di viaggio poco indicati. Relazioni effimere che rimangono incise nella solitudine dei nostri cuscini, già stracolmi di sogni spezzati e lacrime soffocate. Ci sono moltissime persone che passano la maggior parte del loro ciclo vitale saltando di palo in frasca, da un cuore all’altro, accumulando delusioni, amarezze e tristi disincanti.

    In questo scenario, abbiamo solo due possibilità, proprio come disse Graham Greene nel suo romanzo “Fine di una storia”: guardare indietro oppure guardare avanti. Se lo facciamo ricchi di esperienza e saggezza, prenderemo il cammino giusto, quello dell’interiorità. È lì che potremo mettere in ordine il labirinto delle nostre emozioni per trovare il prezioso equilibrio di cui necessitiamo.

    Lo stato migliore della vita è stare tranquilli

    La tranquillità non è assolutamente assenza di emozioni. Non implica nemmeno una rinuncia all’amore o alla passione che ci rendoono umani, che ci danno ali e radici. Le persone tranquille non evitano nessuna di queste dimensioni, ma le vedono da una prospettiva in cui conoscono molto bene i limiti, in cui la temperanza è un faro nella notte che illumina la loro pace interiore.

    Viviamo in una cultura di massa in cui veniamo spinti a cercare un partner come se, così facendo, potessimo raggiungere la tanto agognata auto-realizzazione. Frasi come “Quando avrò una ragazza, metterò la testa a posto” o “Tutte le tue pene spariranno quando troverai l’uomo ideale” non fanno altro che annullare perennemente la nostra identità per dare vita ad un’idealizzazione assolutista e sbagliata dell’amore.

    Lo stato migliore dell’essere umano non può essere amare fino ad annullarsi. Non è dare tutto fino a che i nostri diritti vitali non vengono annientati dalla terribile paura di restare da soli. Lo stato migliore è stare tranquilli, con la giusta armonia interiore, un’armonia che non lascia spazio a vuoti, agli attaccamenti disperati o alle idealizzazioni impossibili.

    Perché l’amore non giustifica tutto per quanto molti siano convinti del contrario. Non giustifica l’abbandono di noi stessi.

    Come trovare la tranquillità interiore

    Antoine de Saint-Expuéry disse che il campo della coscienza è limitato: accetta solo un problema alla volta. Questa frase racchiude una realtà evidente: le persone accumulano nella loro mente un’infinità di problemi, obiettivi, bisogni e desideri. La cosa curiosa è che tra loro c’è chi crede che l’amore risolva tutto, che sia un unguento multiuso che cura tutto e rimette tutto a posto.

    Tuttavia, prima di saltare nel vuoto con la speranza di essere fortunati in amore, la cosa più giusta da fare è avanzare gradualmente. Per prima cosa, bisogna trovare la calma, la tranquillità interiore con cui riorganizzare i nostri puzzle personali per acquisire forza e temperanza. Per riuscirci, vi proponiamo di riflettere sulla seguente serie di dimensioni.

    Strategie per trovare l’equilibrio interiore

    Che ci crediamo o meno, nel corso del nostro ciclo vitale quel momento arriva sempre. Quell’istante in cui, per stare tranquilli, diciamo a noi stessi “desidero la calma, voglio trovare il mio equilibrio interiore”. Si tratta di un modo eccezionale per favorire la nostra crescita personale e, per riuscirci, non c’è niente di meglio che promuovere il cambiamento.

    • La prima cosa da fare è imparare ad identificare nel presente le relazioni importanti e separarle da quelle non soddisfacenti. Nessuno può riuscire a raggiungere la desiderata tranquillità se ha creato un legame nocivo con uno dei suoi familiari, dei suoi amici o dei suoi colleghi di lavoro.
    • Il secondo passo è prendere una decisione essenziale: smettere di fare le vittime. Per certi aspetti, tutti siamo vittime: vittime dei legami tossici sopracitati, delle nostre insicurezze, delle nostre ossessioni o dei nostri limiti. Dobbiamo essere capaci di riprogrammare il nostro atteggiamento per far emergere in noi il coraggio sufficiente per sconfiggere tutte queste barriere.
    • Una volta realizzati i due passaggi anteriori, è necessario salire un terzo e meraviglioso gradino. Dobbiamo avere un proposito, uno scopo chiaro e definito: essere felici. Dobbiamo coltivare questa felicità semplice in cui poter finalmente stare bene con noi stessi, con ciò che abbiamo e con ciò che abbiamo raggiunto. Questa compiacenza nutrita dalle radici dell’amor proprio ci apporterà senza ombra di dubbio un forte equilibrio.

    Le persone il cui cuore respira equilibrio e la cui mente è abitata dalla tranquillità non vedono l’amore come una necessità o come un desiderio disperato. L’amore non è un’ancora di salvataggio, perché le persone tranquille non hanno bisogno di essere salvate. L’amore è un tesoro prezioso che si trova e che poi, per propria volontà e libertà, si sceglie di assistere come la dimensione più bella dell’essere umano.

    La mente è meravigliosa

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    Il MARITO RIMPROVERA LA MOGLIE DICENDO CHE A CASA LEI NON FA NULLA. LEI SI VENDICA COSÌ…!

    Maria è una casalinga, lavora tutti i giorni ma il marito non se ne accorge e continua a lamentarsi ogni giorno. Un pomeriggio, il marito di ritorno dall’ufficio, restò perplesso nel vedere che i figli stavano in giardino a giocare nel fango in pigiama, accanto ai contenitori di immondizia pieni che si trovavano li. In casa la situazione peggiorava. Il lavandino era pieno di piatti sporchi, sopra la tavola vi era cibo avanzato.

    I giocattoli dei bambini e le crocchette del cane erano sparsi ovunque sul pavimento. Il marito di Maria era incredulo. Cercava la moglie in giro per casa. Finalmente la trovò nella camera da letto, senza trucco, in camicia da notte, con i capelli arruffati che mangiava cioccolato e guardava la televisione. Lei quando lo vide, sorrise e gli disse: “Ciao Caro è stata una buona giornata ?” Lui un po’ stordito rispose: “Ma che diavolo è successo oggi?”

    La moglie sorrise e rispose: ” Ti ricordi tutti quei giorni in cui sei tornato a casa e mi chiedevi cosa facevo tutto il giorno, mentre tu lavoravi, e ti ammazzavi la vita per portare a casa i soldi?” Il marito incredulo rispose con la voce bassa: “Sì, ricordo” La moglie allora continuò dicendo:“Ebbene oggi non l’ho fatto!”

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    Dietro ad ogni grande donna c’è un’adolescenza di merda.

    Dietro a una grande donna c’è un’ombra di passato. A mezzogiorno, quando il sole è più alto, scompare. C’è l’adolescenza con tutto il repertorio di inadeguatezza, di pieni e di vuoti. L’adolescenza da grande te la ricordi come un luna park chiassoso, ma quando ci passi attraverso vedi solo gli specchi deformanti: troppo grassa, troppo corta, troppo lunga, troppo piatta, troppo spessa. C’è pure il calcinculo con quello che ti prende e ti lancia, ti fa volare, ma è un circolo vizioso. E la casa degli orrori, così simile a casa, così familiare. Il cibo non nutre e anche il divertimento fa paura. Dietro a una grande donna ci sono gli ex, ex fidanzati, gli ex amici, gli ex lavori. “ex” ha quella x che è sembra una croce dove una volta c’era un tesoro. Ma “ex” in latino vuol dire anche “da”, come “uscire da”, “venire da” e a pensarci bene, gli ex sono anche radici, da lì si viene, da lì si riparte.

    Dietro a una grande donna ci sono inverni infiniti. Gli anni si contano in primavere, ma la maturità si misura in inverni. E si impara dagli alberi, che sono matti gli alberi a spogliarsi quando fa freddo, e invece no, abbandonano il superfluo, si fanno oggetti e aspettano. E si impara dai ricci che si chiudono e le spine vanno fuori, non dentro. Si impara che la letargia non è l’allergia all’inverno, si impara il letargo, come pausa piena di vita e di malinconia. Dietro a una grande donna ce n’è una uguale e più piccola, maligna, parla e pugnala, là dove fa male. Se la ignori scompare. Dietro a una grande donna ce n’è un’altra uguale e arrabbiata che abbaia, morde e se la fai incazzare ti piscia pure sul tappeto. Se la accarezzi smette. Dietro a una grande donna non c’è lato b o fattore c. Una grande donna di solito sa dire culo senza problemi e soprattutto sa riconoscere quando l’ha avuto e quando se l’è fatto. Dietro a una grande donna non ci sono briciole per ritrovare la strada. La questione non è come tornare, ma se sia il caso di tornare.

     

    Dietro a una grande donna c’è un futuro che non fa paura e “domani è un altro giorno” non è una minaccia. Intorno a una grande donna c’è un girotondo di persone, di progetti e tutto si tiene alla faccia delle leggi della fisica e della ragione. A fianco di una grande donna, qualche volta c’è un uomo. Lei lo guarda: “che bello averti conosciuto”, lui sorride: “bello aver voglia di conoscerti ogni giorno un po’ di più”. Dietro una grande donna ci sono le incomprensioni, i tradimenti, i colpi dati, quelli ricevuti, quelli schivati. Ci sono i “mai più” e i “mai dire mai”, c’è la voglia di dare un senso all’insensato e di capire anche quando non c’è niente da capire. Dietro a una grande donna c’è una donna che accetta di diventare grande. Con tutto il carico di dolore, di sofferenza e di bellezza. Sulle spalle.

    Autore Enrica Tesio

     

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    CHI TACE E CHI PIEGA LA TESTA MUORE OGNU VOLTA CHE LO FA, CHI PARLA E CHI CAMMINA A TESTA ALTA MUORE UNA VOLTA SOLA. Giovanni Falcone

    Capaci, 23 maggio 2018 –  Si chiamava Giovanni Falcone. Era un giudice che aveva scelto di non abbassare lo sguardo davanti alla mafia. Ma di guardarla dritto negli occhi e di combatterla. A fatti, soprattutto, ma anche a parole. Poche, a dire la verità, le frasi celebri che si conoscono del magistrato ucciso nella strage di Capaci del 23 maggio 1992. Sono pensieri che entrano dentro. E ci rimangono: oggi, come 26 anni fa. L’ha detto lui stesso: “Gli uomini passano, le idee restano”.

    “La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione”.

    “Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare”. Dopo questa frase non resta che chiudere con la sua frase: “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”.

    COMMEMORIAMO il giudice Giovanni Falcone, la moglie  Francesca Morvillo e non per ultimi i tre agenti di scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montanaro.

     

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    ECCO 7 TRUCCHI DAVVERO BIZZARRI DEI NOSTRI NONNI – il numero 5 è un classico super ingegnoso!

    I nostri genitori e i nostri nonni hanno sempre un consiglio da darci, in ogni occasione. Quando litighiamo con un amico o se dobbiamo voltare pagiNa: loro sì che sanno rispondere ai grandi quesiti della vita. Conoscono bene anche i cosiddetti ‘rimedi della nonna’, che funzionano spesso, anche se possono sembrare alquanto bizzarri! A seguire troverete alcuni consigli bizzarri che esistono da anni ma che funzionano sempre: 1. Il sedano contro l’alito cattivo. Secondo alcuni nonni, il sedano è ideale per combattere l’alitosi. Non bisogna masticare chewingum, ma sedano – e l’alito cattivo andrà via!

    2. L’ortica contro la perdita di capelli. Potrebbe sembrare strano, ma alcune prove hanno dimostrato che questo metodo funziona davvero. L’ortica contiene un alto livello di proteine, calcio, fosforo, ferro, magnesio, beta-carotene, e vitamine complesse come A, C, D e B. Molte di queste sostanze aumentano la crescita dei capelli. Basta bollire l’acqua, mettere 3-5 foglie di ortica in una tazza, versare l’acqua e bere l’infuso! Attenzione: l’ortica contiene anche il silice, che potrebbe diventare dannoso se consumato in grosse quantità!

    3. Il bicarbonato contro le infezioni urinarie. I nostri nonni, avendo più esperienza di noi, sembrano avere una risposta ad ogni dubbio! Aggiungete del bicarbonato in un bicchiere di acqua e le infezioni al tratto urinario spariranno in un breve lasso di tempo. Il bicarbonato lenisce l’infezione, impedendo ai batteri di moltiplicarsi. Ma se i sintomi si manifestano di frequente o in modo molto doloroso, è consigliabile rivolgersi a un medico.

    4. Le olive contro il mal d’auto. Le olive sono ricche di acidi, che evitano la produzione di troppa saliva. Quando si soffre il mal d’auto, la bocca di riempie di saliva e si rischia di rigurgitare o di sentirsi male! La prossima volta che dovrete affrontare un viaggio, comprate un po’ di olive, un’alternativa economica e gustosa ai medicinali. 5. Albicocche secche contro la stitichezza. È uno dei migliori consigli della nonna quando si diventa stitici. Le albicocche secche sono piene di fibre alimentari che aiutano la digestione e prevengono il gonfiore addominale.

    6. Le patate contro le punture di ragno. Le patate aiutano a lenire il prurito e hanno anche un effetto antinfiammatorio, tutto ciò che serve dopo una puntura di ragno. Mettete un pezzo di patata sulla pelle e coprite con una benda. In seguito, strofinate la patata sulla zona infiammata per qualche minuto. Passeranno tutti i fastidi. 7. L’uva passa contro l’artrite Questi frutti piccoli e grinzosi sanno come alleviare i sintomi dell’artrite. Mettete l’uva passa in ammollo per una notte con 2 cucchiai di gin.

    Le vitamine contenute nell’uva passa hanno un effetto anti infiammatorio che, insieme al gin, contribuiscono a sfiammare e a lenire il dolore. Provate per credere, i metodi della nonna non sbagliano mai!

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    Una persona che impara a stare bene da sola non si accontenta più della compagnia di chiunque.

    La solitudine può essere una tremenda condanna o una meravigliosa conquista. (Bernardo Bertolucci)

    Imparare a stare bene da soli è una delle più grandi battaglie della vita. Esistono diversi tipi di solitudine, quella voluta, quella indotta e poi, la peggiore, quella ricorrente nonostante la presenza di qualcuno nella propria vita. Ci si sente veramente soli quando quando si ha accanto qualcuno che non da valore al nostro tempo.

    Nonostante i rumori quotidiani del mondo troppo spesso i nostri pensieri rimbombano nella mente facendo troppo rumore e, generalmente, quelli più ricorrenti, sono proprio i pensieri che ci fanno più male. Ed è allora che si tende a riempire i propri spai vuoti, con persone, situazioni, interessi e molto altro. Di tutto pur di non sentire ancora e ancora quel dolore. La sofferenza mentale è spesso paralizzante, perchè ti tocca proprio nella parte più intima di te. Affonda lentamente dentro noi stessi ancorando le proprie radici saldamente e – a tratti – ci impedisce di respirare.

    Corrono come se avessero il fuoco sotto il sedere in cerca di qualcosa che non si trova.Si tratta fondamentalmente della paura di affrontare se stessi,si tratta fondamentalmente della paura di essere soli. (Charles Bukowski)

    Chi rifugge la solitudine è generalmente una persona che soffre e quando una persona prova una morsa lancinante allo stomaco farebbe qualsiasi cosa per avere uno spiraglio di luce. Rimanere da soli con se stessi fa paura, perché costringe ad avere a che fare con le proprie paure, quelle più nascoste, quelle che cerchiamo ogni giorno di soffocare dentro noi stessi.

    La solitudine è come una lente d’ingrandimento: se sei solo e stai bene stai benissimo, se sei solo e stai male stai malissimo. (Giacomo Leopardi)

    Una persona che riesce a stare bene da sola è una persona che ha imparato a conoscersi e, soprattutto, ad accettarsi. Ha imparato ad affrontare i propri fantasmi del passato, a volersi bene anche senza una persona accanto. Occorre parecchia forza per riuscire ad amare la propria solitudine. Solo una persona che ha veramente toccato il fondo è in grado poi di assaporare veramente la solitudine, e quando la solitudine è diventata una compagnia fedele anziché una nemica si inizia a dare valore al proprio tempo. Non ci si circonda più di false presenze. Non si scende più a compromessi con se stessi. Non ci si rassegna ad una presenza altalenante che ci fa comunque sentire soli.

    Pensavo che la cosa peggiore nella vita fosse restare solo. No, non lo è. Ho scoperto invece che la cosa peggiore nella vita è quella di finire con persone che ti fanno sentire veramente solo. (Robin Williams)

    Fonte: http://www.curiositadallarete.it/

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    UN FRUTTO STRAORDINARIO, IL FICO, UTILISSIMO PER IL NOSTRO BENESSERE: abbassa il colesterolo, controlla la pressione, rallenta il processo di invecchiamento e aiuta la digestione…

    La storia del fico (Ficus carica L.) è ormai antica. Le prime coltivazioni di questo frutti si hanno già nelle prime civiltà agricole di Mesopotamia, Palestina ed Egitto, da cui si diffuse successivamente in tutto il bacino del Mar Mediterraneo. E’ una pianta xerofila (amante del caldo asciutto) appartenente alla famiglia delle Moraceae. Sono molto diffusi in Italia, dove vengono mangiati sia freschi che secchi, i fichi sono ricchi di proprietà nutrizionali e benefici. Se si sceglie la variante secca, bisogna prestare molta attenzione alle calorie, perché essendo privi di acqua, concentrano il loro apporto di zuccheri e nutrienti.

    I frutti freschi apportano circa 50 calorie ogni 100g , rispetto alle 249 dei fichi secchi. Aiutano la digestione: I fichi sono ricchi di fibre e prebiotici ( sostanze di cui si nutrono i batteri buoni del nostro intestino), aiutano ad assimilare in miglior modo il cibo e a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue. Alleati delle ossa: Contengono molto calcio che, insieme alla vitamina A ed altri minerali come magnesio e potassio, prevengono l’osteoporosi , danno benefici alle ossa e mantengono sani e forti anche i denti. Antinfiammatori naturali: Consumarli freschi, aiutano a prevenire le infiammazioni del sistema urinario, a quelle legate alla gastrite e quelle polmonari. La buccia invece, può essere utilizzata come rimedio su brufoli, acne e ascessi.

    Figs and blueberries as a cake decoration on the berry glaze

    Rinforzano il sistema immunitario: I fichi, ricchi di vitamine, sali minerali e antiossidanti, aiutano il sistema immunitario a difendersi da batteri esterni. Consigliati in gravidanza: Data la presenza di calcio, li rende perfetti durante i mesi di gravidanza, perché contribuiscono al raggiungimento del suo fabbisogno giornaliero. Ricchi di antiossidanti: L’importante quantità di polifenoli presente nei fichi, contribuisce a mantenere sane le cellule del nostro corpo e a prevenire diversi tipi di cancro tra i quali quello al seno, al colon e alla prostata. I fichi sono ottimi anche a base di marmellata, soprattutto in inverno! Ricetta per prepararla in casa: INGREDIENTI: 1 kg di fichi privi di buccia, 300 gr di zucchero, il succo di 1 limone, 0,5 lt d’acqua. PREPARAZIONE: Tagliate a pezzetti i fichi. In una pentola versate 0,5 lt di acqua e lo zucchero.

    Portate il tutto ad ebollizione , fino ad ottenere uno sciroppo. Una volta che lo zucchero si è sciolto, aggiungete i fichi ed il succo di limone. Mescolate bene e cuocete fino a ottenere la densità desiderata (sono necessari almeno 20-30 minuti). Riempite i vasetti, fermandovi a 2-3 cm dal bordo, sigillate con il tappo e capovolgete per far raffreddare. Conservate la marmellata in un luogo buio e fresco e, una volta aperta, il vasetto andrà conservato in frigorifero e consumato nel giro di 10-15 giorni al massimo.

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    Ecco come disinfettare, igienizzare e pulire il proprio materasso utilizzando il semplicemente bicarbonato di sodio.

    Tutti sappiamo quant’è importante dormire bene. Il sonno ci permette di riposare ed è importante farlo in un ambiente pulito e comodo. Quindi è importantissima la corretta pulizia dei materassi. Pulirli spesso, vi permetterà di eliminare gli acari che si possono accumulare e che possono causare delle indesiderate allergie. E’ necessario cambiare le lenzuola almeno una volta a settimana e disinfettare il materasso almeno una volta al mese.

    Per disinfettare non servono dei prodotti chimici, vi basterà utilizzare questo semplice rimedio naturale che tutti possono utilizzare in casa. Ovvero, il bicarbonato di sodio. E’ ottimo in cucina, ma anche per la pulizia della casa, il bicarbonato è ottimo anche per igienizzare materassi, cuscini e tappeti. Vediamo come utilizzarlo. OCCORRENTE – Panno asciutto e pulito – Aspirapolvere – Bicarbonato di sodio – Spazzola PROCEDIMENTO – Pulite bene il materasso eliminando i pelucchi. – versate sul vostro materasso (o sul vostro tappeto/cuscino) uno strato uniforme di bicarbonato di sodio. –

    Lasciatelo agire per un’ora. – Quando è passato il tempo, rimuovete tutto il bicarbonato con l’aiuto di una spazzola. – Procedete con la pulizia di tutta la superficie con un panno pulito. – Per una pulizia completa di tutta la superficie, passate l’aspirapolvere. Anche gli ultimi residui spariranno. Questo trattamento va ripetuto mensilmente, in questo modo avrete una perfetta pulizia per il vostro materasso, e di conseguenza al vostro sonno ed al vostro riposo.

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    Chi oggi non ti apprezza, domani sentirà la tua mancanza…

    A volte le persone si allontanano da noi senza darci spiegazioni, lasciandoci a dover fare i conti con un’assenza dolorosa e inaspettata che sconvolge la nostra vita.

    Quando questo accade, non riusciamo a pensare a nient’altro se non al loro egoismo e al grande torto che ci hanno fatto. E quando riusciamo a contenere la nostra rabbia, iniziamo a pensare a quanto sia ingiusto, perché non ce lo meritiamo.

    Allo stesso tempo, una nuvola carica di tristezza e rimpianti si installa sopra la nostra testa, proiettando un’ombra con cui dovremmo convivere per un lungo periodo.

    Quell’oscurità ci farà conoscere la delusione, la disillusione, il tradimento e l’incredulità. Eppure, quando cadiamo in questo abisso, significa che la nostra la nostra libertà è vicina. Perché quando qualcuno ci abbandona in questo modo, significa che non si merita la nostra compagnia.

    Meglio rimanere delusi, piuttosto che vivere nella menzogna

    Quando qualcuno se ne va senza darci spiegazioni, qualcosa dentro di noi si rompe. Probabilmente non capiremo mai che cosa ci è accaduto esattamente, ma sappiamo che ci fa davvero male.

    Eppure le delusioni sono meno dolorose se riusciamo a salvaguardare la nostra integrità. Per questo, anche se sostituire l’amore per gli altri con l’amor proprio è un processo difficile, la verità è che, in questo modo, staremo cambiando un insopportabile tiranno per un buon amico.

    Quando una persona ci abbandona in modo ingiusto, quando ci lascia senza una spiegazione e senza cercare di mediare, possiamo star certi che arriverà presto il giorno in cui si pentirà di averci persi.

    Come si suol dire, chi non ci ama non ci merita. E se se n’è andato, è perché non era alla nostra altezza o perché il suo livello di maturità emotiva gli impediva di vedere che ci sono mille modi migliori di andarsene o di cercare una soluzione ai problemi. In poche parole, fuggire è da codardi e non è la soluzione vincente, ma quella più amara e ingrata.

    Che cosa fare quando qualcuno sparisce dalla nostra vita?

    Quando qualcuno sparisce dalla tua vita, può darsi che non lo rivedrai mai più. Ma se potessi dirgli tutto ciò che vuoi, che cosa vorresti dirgli? Prendi carta e penna e scrivi una lettera. Può essere infinita o consistere di una sola parola. Scrivi la lettera, ma no, non la spedisci, la pieghi, la avvicini a una fiamma e la bruci. Il vento la porterà via, e così il dolore non rimarrà dentro di te.

    – Federico Moccia

    Quando qualcuno ci lascia in questo modo, intraprendiamo una battagli interna in cui siamo combattuti tra l’aspettare che torni da noi con la coda tra le gambe o dare un nuovo inizio alla nostra vita e ricominciare a convivere solo con noi stessi. Quest’ultima scelta è quella che comporta le maggiori difficoltà da superare, perché non siamo più in grado di stare da soli.

    Probabilmente in questo caso ci rimarranno un sacco di cose che vorremmo aver detto. Il dolore, i rimpianti e tutte queste emozioni non possono rimanere dentro di noi, dobbiamo tirarle fuori in qualche modo, anche solo immaginando di avere quella persona di fronte a noi, strappando lettere in mille pezzi o prendendo a pugni un cuscino.

    Una delle migliori opzioni è quella di scrivere una lettera alla persona che ci ha fatto del male, in cui le spieghiamo come ci ha fatto sentire il suo abbandono. Dopo averlo fatto, è bene disfarci della lettera, perché questo gesto è la migliore liberazione.

    Qual è l’ultimo passo per liberarci dal dolore?

    Quando tratteniamo dentro di noi il risentimento nei confronti di un’altra persona, rimaniamo legati a lei o a quella situazione, perché si tratta di un vincolo emotivo più forte dell’acciaio. Perdonare è l’unico modo di sciogliere quel vincolo e raggiungere la libertà.

    – Catherine Ponder

    Dopo aver scritto la nostra lettera e aver tirato fuori i nostri sentimenti ed emozioni, arriva il momento di perdonare. Mettere le ali alla nostra sofferenza è l’unico modo di non fare del nostro corpo la tomba della nostra anima.

    Perché dietro la nostra rabbia e la nostra ira di fronte a quell’abbandono senza scrupoli si nasconde una grande tristezza, un’umiliazione infinita, e la più dolorosa delle delusioni. Per questo, liberarci da quei sentimenti ci permetterà di iniziare a smettere di camminare sul filo del rasoio.

    Accada quel che accada, ciò che non dobbiamo mai dimenticare è che ogni esperienza dolorosa racchiude dentro di sé un piccolo seme di crescita e liberazione.

    La mente è meravigliosa

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    ECCO PERCHÈ NON BISOGNA BUTTARE VIA I FONDI DEL CAFFÈ – ecco 9 semplici modi per riutilizzarli a casa.

    In Italia, il caffè è un infuso il quale non si può farne a meno per svegliarsi la mattina. Alcuni lo bevono assoluto, altri con del latte , ma ciò che resta sono i fondi del caffè (tranne per quello istantaneo naturalmente). È la normalità buttarli via, ma dopo aver scoperto questi 6 trucchi, potreste cambiare idea. I fondi del caffè possono essere molto utili, se utilizzati correttamente, leggete qui sotto i vari tipi di utilizzo e fateci sapere che ne pensate!

    1. POSSONO SOSTITUIRE IL FERTILIZZANTE I fondi del caffè sono un perfetti per sostituire il fertilizzante. Migliorano il drenaggio del terreno e attirano i lombrichi, che renderanno le vostre piante ancora più belle e sane! 2. COME REPELLENTE I fondi del caffè faranno in modo di allontanare le lumache e i gatti dal vostro giardino. Versatene un po’ intorno alla vostra casa per non farli avvicinare alle vostre piante. 3. PER PULIRE LO SPORCO Pentole e casseruole sporche e grasse, difficili da lavare. Però, i fondi del caffè vi aiuteranno a rimuovere le macchie più ostinate.

    4. ADDIO AI CATTIVI ODORI DEL FRIGORIFERO Sistemate un po’ di fondi di caffè in una scatola e ponetela in frigo. Questo eliminerà i cattivi odori molto rapidamente! 5. PER IL LAVAGGIO DELLE MANI Strofinate i fondi del caffè sulle mani e risciacquate. I fondi del caffè sono un detergente naturale ed elimineranno tutti gli odori forti (ad esempio d’aglio) dalle vostre mani. Inoltre, ammorbidiranno le vostre mani! 6. CAMUFFARE I DIFETTI DEL LEGNO Se vedete alcune piccole imperfezioni sul legno, i fondi del caffè possono aiutare a coprirli. Strofinate un po’ di fondi sulla zona danneggiata e sarà fatta!

    Fateci sapere cosa ne pensate!

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    Le scrive una lettera alla coraggiosa moglie – La lettera vi farà commuovere.

    “Qualche sera fa, prima di partire per New Orleans, ho guardato la mia bella moglie che dormiva tranquillamente sul divano.” Questo è il messaggio straziante che Roy Young ha scritto su Facebook. “L’ho guardata distesa lì, con la sua grande pancia in cui nostra figlia scalcia, una figlia che vivrà solo pochi giorni, e vengo immediatamente sopraffatto da quanto è meravigliosa questa donna.” A Royce Young e sua moglie Keri è successo qualcosa di orribile, qualcosa che nessuno dovrebbe mai provare. Gli è stato stato detto che la loro figlia Eva, non ancora nata, non ha cervello, e quindi morirà poco dopo la nascita. Con le lacrime agli occhi Keri ha chiesto al medico se potesse donare gli organi di Eva portando la gravidanza a termine e dando alla luce la bimba. Royce ha deciso di scrivere una lettera alla coraggiosa moglie, che ha subito pensato, nonostante la terribile notizia, ad aiutare gli altri. Lui ha scritto:

    “Ero lì, a pezzi e con il cuore spezzato, momentaneamente me ne ero tirato fuori stando in piedi guardandola a bocca aperta. Ero uno spettatore della mia vita, che ha guardato una super eroina scoprire i suoi superpoteri. È stato il peggior momento della sua vita, quello in cui ha scoperto che la sua bambina sarebbe morta, ma le è bastato meno di un minuto per pensare agli altri, e a come la sua situazione sarebbe potuta essere di aiuto agli altri. È una delle decisioni prese più forti che abbia mai visto prendere.” Nel resto del suo messaggio su Facebook, Royce spiega tutta la situazione e si sofferma sulla forza della moglie. “L’intero processo è stato terribile, ma io parlo come qualcuno che è stato a guardare da bordo campo, proprio come te. Keri è stata tutto il tempo in trincea, sentendo ogni calcio, ogni singhiozzo e ogni movimento. Lei si ricorda in ogni momento di ogni giorno di portare in grembo una bambina che morirà.

    La sua schiena e i suoi piedi le fanno male. Ha superato tutte le ‘simpatiche’ conseguenze della gravidanza. Ma la luce alla fine dei suoi 9 mesi di tunnel diventerà un buio che non ha mai provato, poche ore o pochi giorni dopo che sarà nata Eva. Lei è quella che deve fare i conti con tutte le conseguenze dell’avere un bambino – produrrà il latte, subirà il processo di recupero, ma tutto senza la prospettiva di una bella, morbida, accogliente neonata a ricordarle che era tutto vero.” “Abbiamo preso la decisione di continuare con la gravidanza di Eva per vari motivi, ma la ragione principale è quella di donare i suoi organi. E non diciamo questo per essere apprezzati dalla gente o cose simili. È solo una pratica fine dei giochi nelle nostre menti, prima di aver realizzato che Eva è viva e che nostra figlia si merita di incontrare la sua mamma e il suo papà, dandoci la possibilità di andare avanti. La donazione è stata nella mente di Keri quasi nel preciso istante in cui l’abbiamo saputo e anche se l’esperienza di tenere in collo e baciare la nostra bambina la preserveremo per sempre, i regali che lei ha dentro a quel piccolo suo corpo è ciò che realmente importa. Keri l’ha capito subito. Ci stiamo avvicinando al traguardo e anche se sarà incredibile incontrare Eva, ne dovremo anche pagare il prezzo. Andremo in ospedale per la nascita della nostra bambina e torneremo a casa senza di lei. Spesso le persone dicono cose come: “Io non cambierei nulla” dopo aver vissuto un’esperienza difficile, ma io non dico niente. Se potessi cambiare qualcosa, lo farei. Voglio che mia figlia sia perfetta. Voglio che lei soffi le candeline per il suo primo compleanno. Voglio vederla sbattere la testa al tavolino da caffè mentre cerca di camminare per la prima volta. Voglio che spenda un sacco di soldi per inviare messaggi di testo ai ragazzi.

    Voglio accompagnarla all’altare. Voglio cambiare tutto ciò che è così tanto sbagliato. Ma non posso. Questa è la nostra realtà. E niente può fermarla.” Royce conclude il suo messaggio di Facebook con alcune osservazioni finali sul carattere di Keri. Egli scrive: “Lei è forte. Lei è coraggiosa. È incredibile. È speciale. Lei è come nessun altro, combina umorismo, bellezza, coraggio, follia, carattere e integrità in una sola donna spettacolare. E chissà come è mia moglie. Non è che avessi bisogno di una situazione terribile come questa per rendermi conto effettivamente di tutto questo, ma quello che ha fatto è ciò che mi ha fatto venire voglia di parlare a tutti di questo.” Si tratta di un tributo stimolante e amorevole a una donna straordinaria, e questo messaggio si sta diffondendo rapidamente in tutto il Internet per mostrare alla gente qual è il vero altruismo.

    Fonte http://www.pianetaweb.org/

CARICA ALTRI :D
Congratulations. You've reached the end of the internet.