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    Lo capirai, quando incontrerai quel qualcuno che ti ha sempre appartenuto…

    Un giorno, prima o poi, incontrerai una persona con cui sei sempre stato legato. La troverai senza sforzarti, ma non saprai chi sarà fino al momento in cui te la ritroverai davanti.

    Dopo uno scambio di sguardi capirai subito. Perché non sarà come le altre volte, sarà speciale e tu lo capirai. Ci sarà dolcezza. Incontrerai questa persona casualmente in un’uscita organizzata dai tuoi amici.

    O forse sarete colleghi a lavoro. Sarà un incontro casuale, nulla di strano e fuori controllo, lo capirai. Ci sarà magia tra voi, una complicità che non potrete ignorare. Non te ne renderai conto, ma terrai a mente ogni singolo dettaglio, e lo ricorderai per tutta la vita.

    Capirai che c’è qualcosa di speciale, ma penserai non sia possibile perché il tuo cuore è stato spezzato troppe volte. Sai cosa vuol dire pessimismo quando si parla di amore. Sei preparato a non sperarci troppo, perché non vuoi essere nuovamente deluso.

    Eri dentro a situazioni rivelate l’opposto di ciò che pensavi. Vuoi solo proteggerti da relazioni in cui solo tu sei disposto a donare amore. Non vuoi che il tuo cuore vada in frantumi per l’ennesima volta.

    Non vuoi vivere un triste finale e hai promesso a te stesso che non proverai mai più questo dolore.

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    Quando scompaiono le farfalle dallo stomaco: una ragazza spiega alla perfezione cosa avviene dopo

    Non importa a che età avviene: ogni volta che conosciamo qualcuno che ci piace davvero, la sola vista di quella persona può provocarci le famose farfalle nello stomaco.
    Se poi dai primi appuntamenti nasce una vera storia, quelle farfalle sono capaci di farsi sentire per un bel po’ di tempo. Dopo qualche tempo, però, anche se si è perfettamente felici, la sensazione che il mondo si stia rivoltando nel nostro stomaco si affievolisce e difficilmente torna a farsi sentire come una volta. Una utente di Tumblr ha spiegato perfettamente questa transizione e le sue parole hanno colpito tanti…

    Il post della ragazza inizia così: “Dunque… Ho una relazione da cinque anni, ormai…”.

    Leggo in giro un sacco di post di persone che credono che stare insieme a qualcuno significhi avere le farfalle nello stomaco per sempre, avere le palpitazioni ogni volta che ci si vede, abbracciarsi e stare aggrovigliati tutte le sere e sentirsi così felici da pensare che sarete sempre felici di condividere il letto con qualcuno.

    Non è così, perlomeno non per me.

    Quando si convive, le farfalle non si sentono  più, il cuore non sobbalza più. Al contrario, tutto sembra placarsi.
    Quando si sta nella stessa stanza ci si sente calmi e al sicuro. Quando ci si abbraccia si sente il lento battere del cuore e il rassicurante suono del respiri. Non ci si sente più come sulle montagne russe, ci si sente a casa.

    Non si dorme più avvinghiati tutte le notti con le gambe talmente aggrovigliate da non poter distinguere le tue dalle sue. Si dorme in modo confortevole, uno accanto all’altra, a volte rivolti dall’altra parte. Ma ogni notte, se ci si fa un po’ più in là, si trova il corpo dell’altro e si può accarezzarne un braccio o i capelli mentre si addormenta.

    I baci non sono più sempre romantici e passionali. Ma questo non è qualcosa di negativo perché ci saranno i baci freddi dati mentre si mangia un gelato e i baci appiccicosi dati subito dopo la colazione. Ci saranno i baci del “devo proprio andare, ora” e quelli del “ancora uno!”. Ci saranno i baci assonnati del risveglio, a cui pensi mentre ti prepari ad affrontare una nuova giornata mentre avrai completamente dimenticato il suono della sveglia.
    Ci saranno i baci della buonanotte, quelli dati perché “sei così dolce”, quelli strappati perché “ami così tanto gli animali” e quelli del “sono felice di stare con te”. […]

    Non ci si scrive più spesso confessioni d’amore perché quanto tieni all’altra persona è qualcosa che è dentro di te, e non si fanno più battute che gli altri non possono cogliere, ma ci si scambia occhiate di divertimento o esasperazione in pubblico, il vostro piccolo mondo contro quello là fuori.

    Le relazioni non sono delle fiabe, non ci sono sempre i fuochi d’artificio e le scintille, almeno non dopo qualche tempo.

    Esse sono fatte del calmo ritmo e del mormorio dell’amore e delle attenzioni. L’amore non è un falò nell’anima, ma piuttosto un focolare che ci tiene caldi e al sicuro, coccolandoci mentre ci addormentiamo.

    E io amo tutto questo“.

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    Splendido poema, scritto da Primo Levi…

    Splendido poema, scritto e pubblicato da Primo Levi, nel 1947, uno dei tanti prigionieri deportati nel campo di concentramento di Auschwitz, in quanto ebreo.

    Fu uno dei pochi sopravvissuti al lager e appena tornò in Italia, decise di raccontare al mondo le atrocità viste e subite, descrivendole nel suo primo libro tramite questa drammatica e sofferente poesia.

    Se questo è un uomo Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo che lavora nel fango che non conosce pace che lotta per mezzo pane che muore per un si o per un no.

    Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome senza più forza di ricordare vuoti gli occhi e freddo il grembo come una rana d’inverno.

    Italian author Primo Levi is seen here on Dec. 10, 1984. (AP Photo)

    Meditate che questo è stato: vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi, alzandovi. Ripetetele ai vostri figli.

    O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi.

    Titolo: “Le verità atroci di Primo Levi.
    “Se questo è un uomo”.

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    Salvò 669 bambini dai nazisti. L’eroe viene onorato all’età di 105 anni.

    Prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale, conscio del pericolo imminente,il Sig. Sir Nicholas Winton riuscì a far trasferire in Gran Bretagna dall’allora Protettorato di Boemia e Moravia già sotto il giogo nazista, 669 bambini, in gran parte ebrei.

    E li salvò da morte sicura. Oggi, dopo settantacinque anni, l’ultracentenario (105 anni) viene gratificato per il suo coraggio con la più alta onorificenza della Repubblica Ceca, l’Ordine del Leone bianco che gli viene conferito a Praga dal presidente della Repubblica, Milos Zeman.

    L’arrivo di Winton nella capitale ceca è stato confermato nei giorni precedenti dall’entourage del presidente, hanno riportato i media locali che stanno dando molta evidenza alla notizia del ritorno a Praga dell’anziano eroe, l’ «Oskar Schindler britannico»: nella capitale ceca resta solo per poche ore, il tempo di partecipare a una emozionante cerimonia a cui partecipano anche alcuni dei «suoi bambini», salvati da Winton trasferendoli nel Regno Unito su convogli ferroviari.

    Come ricorda il sito della International Raoul Wallenberg Foundation, nel 1938 Winton, figlio di genitori ebrei tedeschi emigrati nel Regno Unito, lavorava come broker alla Borsa di Maidenhead, nel Berkshire. Mentre si apprestava a trascorrere le vacanze invernali in Svizzera, ricevette una telefonata che gli cambiò la vita.

    Un amico, Martin Blake, già impegnato in operazioni di salvataggio di rifugiati ed ebrei, chiese il suo aiuto, lo chiamò a Praga. In città, Winton si rese conto del pericolo che incombeva su migliaia di rifugiati europei e soprattutto sui bambini e ragazzi di origine ebrea e decise di fare di tutto per salvarne il maggior numero possibile, espatriandoli. Tornato a Londra, si dedicò anima e corpo a trovare finanziamenti e famiglie disponibili ad accogliere i bambini.

    A Praga, intanto, il suo collaboratore Trevor Chadwick compilava la lista dei piccoli da salvare. In nove mesi, la squadra di Winton riuscì a far trasportare su otto convogli ferroviari 669 bimbi e ragazzi, i «bambini di Winton», per poi essere affidati in attesa di tempi migliori a volenterose famiglie inglesi.

    Il primo «Kindertransport» uscì da Praga il 14 marzo 1939, due giorni prima dell’occupazione della Cecoslovacchia da parte delle forze naziste. L’ultimo treno, che avrebbe dovuto trasportare altri 250 ragazzini, purtroppo non poté invece mettersi in viaggio, a causa della dichiarazione di guerra del Regno Unito alla Germania.

    Di quei piccoli passeggeri non si ebbero più notizie. Per cinque decenni, Winton non rivelò a nessuno quanto aveva fatto. La sua storia coraggiosa venne rese pubblica solo dopo che sua moglie scoprì per caso nell’attico della loro casa una valigia con la lista dei bambini salvati e alcune lettere inviate da questi alle famiglie.

    Winton nel 1998 era stato ringraziato dall’allora presidente Vaclav Havel con il conferimento dell’Ordine di Tomas Garrigue Masaryk.

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    “TI MERITI UN AMORE” bellissima poesia di Frida Kahlo.

    Noi donne ci stiamo integrando nella società individualmente. Ciò significa che oltre ad essere viste come mogli e mamme, veniamo considerate professioniste eccellenti in vari settori i quali prima erano destinati solo agli uomini.

    Anche se tutto ciò è ancora in via di sviluppo, ci sono ancora dei nodi da sciogliere, non solo a livello professionale ma anche di affetto. Ai tempi, erano i genitori a stabilire in futuro della propria figlia; doveva coniugarsi prima che accadesse una situazione spiacevole a tal punto di poter mettere la famiglia in cattiva luce a gli occhi della società.

    Finalmente oggi la donna è libera di uscire da casa e realizzarsi rendendosi indipendente. Sceglie di sposare chi la rende felice e se la vita matrimoniale non va avanti a gonfie vele, niente e nessuno le impedisce di continuare la vita per la sua strada e se è destino incontrare un nuovo amore.

    Con questo, voglio parlarvi di una grande ispirazione per le donne odierne, Frida Kahlo, scrittrice e pittrice di origine messicana. Ha vissuto una vita difficile, in salute e in amore.

    Ha passato molti anni a letto e non poteva dare alla luce dei figli, questo complicava le sue relazioni, portando litigi. Ma nonostante tutto, non ha mai smesso di inseguire i suoi sogni.

    Una delle sue importanti opere, è questa bellissima poesia, che tutte le donne dovrebbero leggere. MERITI UN AMORE ” Ti meriti un amore che ti ama quando sei disordinata, accettando le ragioni che ti fanno svegliare velocemente e le paure che non ti permettono di dormire.

    Ti meriti un amore che ti fa sentire al sicuro. Questo la aiuta a conquistare il mondo prendendo la sua mano, che sente che i suoi abbracci si adattano perfettamente alla sua pelle.

    Ti meriti un amore che desidera essere al tuo fianco, visitare il paradiso semplicemente guardando i tuoi occhi e non annoiarti mai a leggere le tue espressioni. Ti meriti un amore che ti sente cantare, che sostieni tutte le tue follie, che rispetti la tua libertà e ti accompagni nel tuo volo, che non lo lasci cadere.

    Ti meriti un amore che tiene lontane le menzogne. E porti sogni, caffè e poesie.”

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    ORE DI ANGOSCIA PER JULEN IL BAMBINO CADUTO NEL POZZO. CALCOLI SBAGLIATI.

    Malaga, 22 gennaio 2019 – Si stanno perdendo le speranze. Siamo arrivati al nono giorno, non è ancora stata avviata  la fase terminale per recuperare Julen, il piccolo di 24 mesi caduto accidentalmente in un pozzo la scorsa domenica a Malaga, in Spagna. Le ultime notizie sono sempre più deludenti, anche a fine giornata era stato dichiarato ultimato il tunnel parallelo, che per un errore di calcolo hanno dovuto scavare di nuovo. Da ieri – i soccorritori hanno dovuto scavare ancora per allargarlo in quanto i tubi di metallo utili al rivestimento della galleria erano troppo grandi” rispetto alla galleria stessa. Le speranze di poter trovare il bambino ancora in vita diminuiscono appunto per questi ritardi.

    Finalmente terminati gli scavi alla galleria, oggi dovrebbero calarvisi all’interno del secondo pozzo, i minatori e scavare una galleria che collega i due pozzi così giungere dove si trova Julen. Operazione che dovrebbe durare molto meno di 24 ore. Comunicazione dei soccorritori. Obbligatorio l’uso del condizionale, perché le complicazioni nei lavori e i problemi a scavare quel terreno franoso e a tratti duro hanno comportato troppi di ritardi nelle operazioni di salvataggio di Julen. I soccorritori oltre ad avere difficoltà nei lavori di scavo, non sono del tutto certi di trovare il piccolo in quel punto, prestabilito, e se dovesse essere un altro il punto saranno obbligati a continuare a scavare ancora.

    Servirebbe un miracolo con tutte le preghiere di questo mondo. Sui social commenti spaventosi sulla bassa probabilità di poter trovare ancora in vita il piccolo Julien. Una caduta di 107 metri, paragonabili all’altezza di un palazzo di 35 piani, un diametro di 25 centimetri, la fragilità della sua tenera età, nove giorni ormai trascorsi, lasciano cadere le speranze. L’obiettivo dei soccorritori è di non fermarsi un istante e di trovare il piccolo e restituirlo ai genitori che dal primo momento non hanno mai smesso di sperare. “Sappiamo che è vivo, un angelo sta aiutando il nostro Julen”, ha detto qualche giorno fa il padre. Il riferimento all’angelo è al loro secondo figlio, morto nel 2017 per un infarto cardiaco alla sola età di tre anni.  CHE DIO LO AIUTI!

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    L’amore quello vero… bellissime parole di Lino Banfi

    “A Lucia devo tutto. Mollò tutto per me, con il padre che voleva uccidermi, perché la portavo via. Facemmo la famosa fujitina: ci sposammo alle 6 del mattino in una sacrestia.

    Il matrimonio durò 5 minuti, uscendo da le promisi: alle nozze d’oro daremo una festa da principi. Così è stato, abbiamo festeggiato a Roma con principi veri che neanche conoscevo, ma che avevo invitato pur di farla sorridere. 

    Non riesco ad accettare che mia moglie non stia bene e in un momento in cui mi sarei solo voluto godere la vita accanto a lei. Mai un viaggio all’estero o una crociera. Adesso che potremmo non ci muoviamo per via della sua malattia, l’Alzheimer.

    Altri miei colleghi se la spassavano tra sesso e festini, ma io no. Sono sempre stato a casa, accanto alla mia famiglia. Ho lavorato con le più belle attrici europee ma nei miei pensieri c’è sempre stata solo lei.

    Ho rifiutato di recente un ruolo che mi avrebbe portato in Germania perché le sarei dovuto rimanere tre mesi lontano. Mi sorride, mi riconosce e capisce bene qual è e quale sarà la sua condizione.

    A volte mi chiede come farò quando lei non riuscirà più a riconoscermi… Io, per tranquillizzarla le dico che è semplice : ci ripresenteremo un altra volta”

    Lino Banfi, 82 anni.

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    È TUTTA COLPA DELL’ETÀ. (BARZELLETTA)

    Un coppia ultrasettantenne è a cena a casa di amici. 
    Per tutta la sera lui apostrofa lei con termini come: tesoro, amore mio, palombella mia, zuccherino, dolcezza, ecc… 
    L’amico ne resta impressionato poiché la coppia è sposata da più di 50 anni, quindi, quando la donna si assenta un attimo fa all’amico: 
    – Che meraviglia, oltre cinquant’anni di matrimonio e ancora flirtate come sposini in viaggio di nozze! 
    – Beh, a dirti la verità, ho dimenticato il suo nome più di dieci anni fa…

    Marito e moglie, sposati da 50 anni, non hanno mai litigato. La notizia è arrivata alle orecchie di una giornalista a caccia di uno scoop, così ha rintracciato la donna per chiederle come mai lei e il marito non avessero mai litigato neanche una volta in 50 anni di matrimonio. 
    E allora la donna ha raccontato questa storia. 
    “Prima di sposarci mio marito aveva un cavallo a cui era molto affezionato. Il giorno del nostro matrimonio il cavallo doveva trainare il nostro calesse. Durante il tragitto il cavallo è inciampato in una pietra e mio marito gli ha urlato <<UNO!>>. E´ inciampato una seconda volta e mio marito gli ha urlato <<DUE!>>. La terza volta che è inciampato mio marito ha tirato fuori un fucile e gli ha sparato, uccidendolo. Allora io gli ho chiesto “Ma perchè hai fatto una cosa del genere? Eri così affezionato a quel cavallo!” E lui mi urlò in faccia <<UNO!>>”

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    Ecco perchè un bicchiere di vino prima di dormire fa perdere peso Il responsabile di questo miracolo si chiama resveratrolo,

    che non è altro che un fenolo prodotto in modo naturale da molte piante e contenuto anche nell’uva. Grazie a questa sostanza, sorseggiare del vino prima di coricarsi per la notte faciliterebbe il dimagrimento.

    Scoperta bomba che sarà la gioia di molti estimatori, ma cerchiamo di scoprire nel modo più semplice possibile a come si sia arrivati a tale risultato.

    Per molto tempo noi italiani abbiamo sospettato che il resveratrolo fosse il responsabile della diminuzione delle malattie cardiache, infatti gli uomini francesi, gran consumatori di vino, soffrono molto meno di queste patologie nonostante siano anche dei gran golosi di formaggio.

    Il resvetrolo, come è ben noto, ha grandi proprietà antiossidanti e grazie ad un processo che si chiama termogenesi, aiuta a bruciare più grasso. Questo fenolo ha anche il potere di far diminuire il senso di fame. In natura è stipato nella buccia dell’uva. Studiosi di Harvard hanno analizzato più di 15000 donne di diverse fasce di età.

    A queste donne hanno fatto bere 2 bicchieri di vino rosso al giorno e si è visto che per circa il 65% ingrassavano di meno rispetto a chi non assumeva vino. Il resvetrolo poi ha stimolato la produzione di collagene favorendo un effetto ringiovanente ed ha diminuito la formazione di vene varicose.

    Comunque è sempre bene non esagerare, per alcuni studiosi infatti la dose di vino da bere al giorno è di un solo bicchiere, sono in molti a sostenere che anche un solo bicchiere in più accorci la vita anche per 20 minuti.

    I benefici del vino rosso non sono finiti, esso infatti, come abbiamo già detto sopra, diminuisce l’insorgenza di patologie cardiache, diminuisce la possibilità di prendersi il raffreddore, diminuisce il colesterolo nel sangue, aiuta a mantenere attiva la memoria riducendo la possibilità dell’insorgenza dell’Alzehimer, ha un effetto stabilizzante sulla pressione arteriosa e per chi abbia il maledetto vizio del fumo, diminuisce l’insorgenza di malattie legate a questa brutta abitudine.

    Grazie alla produzione di endorfine, favorisce anche il buon umore. Quindi possiamo concludere che, associato ad uno stile di vita sano ed equilibrato, ci aiuta a mantenerci belli ed in linea.

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    21 gennaio 2019: appuntamento con la prima eclissi di luna, Luna rossa in arrivo!!!!

    Si rinnova l’appuntamento con la Luna rossa: suggestivo e romantico avvenimento astronomico che anche quest’anno ci terrà tutti con il naso all’insù nella mattinata del 21 gennaio, siete pronti ad esprimere i vostri desideri alla dea della notte?

    Sarà una notte fantastica quella a cavallo tra il 20 di gennaio ed il 21 perchè, alle 3:36 del 21 gennaio, sarà ben visibile in tutta Italia la prima eclissi lunare dell’anno. Si consiglia a tutti i sognatori d’Italia di impostare la sveglia e preparare una sferzante colazione, gli studiosi ci hanno promesso che l’evento astronomico sarà ben visibile ad occhio nudo da tutto il territorio nazionale proprio come avvenuto per l’eclissi lunare del passato 27 luglio.

    17P Holmes

    Per i più tecnici ecco in dettaglio come si svilupperà in tutte le sue fasi l’eclissi lunare: P1=03h 36m : primo contatto penombra U1=04H 34m : primo contatto ombra U2=05h 41m : inizio fase totale G=06h 44m : fine fase totale U4=07h 52m : ultimo contatto ombra P4=08h 50m : ultimo contatto penombra Nonostante la sveglia molte ore prima dell’alba, recarsi al lavoro lunedì mattina dopo un simile spettacolo sarà una vera passeggiata, infatti studiosi hanno dimostrato che osservare un fenomeno della natura, non solo mette di buon umore, ma ricarica anche l’anima ed il corpo di nuovo vigore.

    Davanti ad una simile manifestazione della natura, gli esseri umani ricordano quanto in realtà siano piccoli in proporzione alla vastità e splendore dell’universo che li circonda.

    Tutto ciò può essere l’occasione giusta per far pensare agli essere umani quanto, anche nel momento del loro massimo splendore, in realtà siano piccoli se paragonati all’universo.

    Questi fenomeni devono far riflettere ed insegnare ad aver cura del mondo e della natura che ci circonda. Questo 2019 sarà molto ricco di appuntamenti astronomici e questo del 21 gennaio è soltanto il primo. Se si dovesse perdere questa eclissi, basterà attendere il 2021 per rivederne un’altra uguale a questa del 21 gennaio prossimo.

    Non dimenticate mai di alzare lo sguardo al cielo, non c’è solo la luna, ma tra le nuvole scoverete moltissimi altri astri in grado di farvi sognare, basta saper guardare.

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    HO LE MESTRUAZIONI! Sì, così, tutto in maiuscolo e a voce bella alta.

    “Mi dia una confezione di ASSORBENTI ULTRA CON ALI.”

    “Lei che cosa dice, L’APPLICATORE DEI TAMPAX serve davvero o con il dito vanno al loro posto lo stesso?”

    “Ma LA COPPETTA, poi siamo sicuri che riesco a tirarla fuori?”

    Senza sussurrare, senza infilare nel carrello i primi che troviamo per non farci sorprendere davanti allo scaffale. Senza vergogna. Il governo ha deciso che gli assorbenti sono un bene di lusso e devono essere tassati al 22%, a differenza di altri beni di prima necessità come i rasoi (toh!) e i tartufi, tassati al 5%. Ma allora, se le mestruazioni sono un lusso, sfoggiamole come si deve, dico io! Ne parliamo sussurrando, compriamo gli assorbenti come un adolescente alle prese con l’acquisto del primo preservativo, siamo noi le prime, spesso, a fingere che non esistano. Ci capita un lusso simile ogni ventotto giorni e ce ne vergogniamo, neanche ci avessero sorprese a mangiare pane e tartufi.

    Se stiamo male “in quei giorni lì” lo diciamo quasi scusandocene, perché non siamo “abbastanza donne” da soffrire in silenzio. Tolleriamo che i pubblicitari versino sangue azzurro a nobilitare con un tocco maschile il nostro sangue e il nostro utero. Abbiamo permesso che una malattia dolorosa e terribile come l’endometriosi diventasse quasi invisibile.

    Le mestruazioni sono un lusso? Ve lo diamo noi il lusso. Vi impediremo di fingere che non esistano. E non c’è bisogno di andare in giro con i pantaloni insanguinati. Basta parlarne, parlarne, parlarne. Ad alta voce, e con orgoglio, proprio come faremmo con qualunque altro bene di lusso.

    “Buongiorno signora, come sta?”

    “Oh, non ha idea, mi sono arrivate con una settimana di anticipo e sanguino come un maiale sgozzato da ieri.”

    “Non me ne parli. Ieri ho mi sono infilata così tanti assorbenti interni che alla fine pensavo che mi avrebbero chiesta in moglie.”

    “Non posso venire, ho le mestruazioni.”

    “Metto motivi personali?”

    “Ho le mestruazioni.”

    “Mal di pancia, allora?”

    “Non ho mangiato troppo. Ho le mestruazioni.”

    “Parenti in visita? Indisposizione mensile?”

    “Le mando una foto?”

    Parliamone. A voce alta. E non solo fra donne. Parliamone soprattutto davanti agli uomini. Parliamone con le nostre figlie e senza aspettare che il fratello o il padre siano usciti dalla stanza. Se succede ogni ventotto giorni non è un lusso. E non è un segreto.

    Essere donna non è una colpa e non è una condizione da scontare. Non siamo tenute a soffrire in silenzio. Volete fingere che gli assorbenti non esistano e non siano necessari? Aspettate e vedrete. Ne parleremo così tanto che in confronto il calcio diventerà un argomento di nicchia. Ci sarà perfino uno status apposta su Facebook. “In che fase del ciclo sei?” Con tanto di gif. Ne parleremo fino allo sfinimento. E alla fine non potrete più fare finta di niente.

    C’è un elefante nella stanza, signori, un elefante rosso sangue. Vi impediremo di fingere che non esista.

    Cit. Rosapercaso

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    ECCO GLI 8 RIMEDI PER ALLEVIARE IL MAL DI DENTI.

    8 accorgimenti che funzionano (almeno un po’)

    1. Tenete il più possibile la bocca chiusa, per evitare che l’aria entri in contatto con il dente sensibilizzato e dolorante.
    2. Aprite la bocca, se vi accorgete che il dolore è causato da un allineamento imperfetto tra le arcate dentali: limitare il contatto tra i denti superiori e quelli inferiori eviterebbe un continuo trauma.
    3. Usate delicatamente il filo interdentale: il dolore può essere banalmente provocato da una rimanenza di cibo tra i denti. Poi risciacquate con acqua tiepida.

    1. 4) Fate sciacqui con acqua salata. Prima di coricarvi, può essere di sollievo praticare un risciacquo con un bicchiere d’acqua e un cucchiaino di sale, facendola “girare” tra i denti: può agire come disinfettante naturale. 5) Bevete un sorso di whisky: trattenuto sul dente dolorante, facilita l’assorbimento di una parte dell’alcol sulla gengiva, anestetizzandola. 6)Poggiate del ghiaccio sulla guancia, in corrispondenza dell’area interessata, per 15 minuti, 3-4 volte al giorno: aiuta a far defluire il sangue dalla zona infiammata.
    2. 7)Evitate le pressioni. Potreste essere tentati di farlo (con la lingua, un dito o un cibo morbido), magari con l’impressione di alleviare i fastidi: invece è controproducente. 8) Prendete un farmaco analgesico. Se queste accortezze non sono sufficienti, assumete un antidolorifico a base di paracetamolo o un Fans (farmaco antinfiammatorio non steroideo), come acido acetilsalicilico o ibuprofene. Il paracetamolo si può prendere a stomaco vuoto, in qualunque momento della giornata, e l’effetto dura circa 4-6 ore. Gli antinfiammatori invece si assumono dopo i pasti, al dosaggio più basso che consente di alleviare i disturbi.

    www.silhouettedonna.it

CARICA ALTRI :D
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