• in

    Ecco perchè un bicchiere di vino prima di dormire fa perdere peso Il responsabile di questo miracolo si chiama resveratrolo,

    che non è altro che un fenolo prodotto in modo naturale da molte piante e contenuto anche nell’uva. Grazie a questa sostanza, sorseggiare del vino prima di coricarsi per la notte faciliterebbe il dimagrimento.

    Scoperta bomba che sarà la gioia di molti estimatori, ma cerchiamo di scoprire nel modo più semplice possibile a come si sia arrivati a tale risultato.

    Per molto tempo noi italiani abbiamo sospettato che il resveratrolo fosse il responsabile della diminuzione delle malattie cardiache, infatti gli uomini francesi, gran consumatori di vino, soffrono molto meno di queste patologie nonostante siano anche dei gran golosi di formaggio.

    Il resvetrolo, come è ben noto, ha grandi proprietà antiossidanti e grazie ad un processo che si chiama termogenesi, aiuta a bruciare più grasso. Questo fenolo ha anche il potere di far diminuire il senso di fame. In natura è stipato nella buccia dell’uva. Studiosi di Harvard hanno analizzato più di 15000 donne di diverse fasce di età.

    A queste donne hanno fatto bere 2 bicchieri di vino rosso al giorno e si è visto che per circa il 65% ingrassavano di meno rispetto a chi non assumeva vino. Il resvetrolo poi ha stimolato la produzione di collagene favorendo un effetto ringiovanente ed ha diminuito la formazione di vene varicose.

    Comunque è sempre bene non esagerare, per alcuni studiosi infatti la dose di vino da bere al giorno è di un solo bicchiere, sono in molti a sostenere che anche un solo bicchiere in più accorci la vita anche per 20 minuti.

    I benefici del vino rosso non sono finiti, esso infatti, come abbiamo già detto sopra, diminuisce l’insorgenza di patologie cardiache, diminuisce la possibilità di prendersi il raffreddore, diminuisce il colesterolo nel sangue, aiuta a mantenere attiva la memoria riducendo la possibilità dell’insorgenza dell’Alzehimer, ha un effetto stabilizzante sulla pressione arteriosa e per chi abbia il maledetto vizio del fumo, diminuisce l’insorgenza di malattie legate a questa brutta abitudine.

    Grazie alla produzione di endorfine, favorisce anche il buon umore. Quindi possiamo concludere che, associato ad uno stile di vita sano ed equilibrato, ci aiuta a mantenerci belli ed in linea.

  • in

    21 gennaio 2019: appuntamento con la prima eclissi di luna, Luna rossa in arrivo!!!!

    Si rinnova l’appuntamento con la Luna rossa: suggestivo e romantico avvenimento astronomico che anche quest’anno ci terrà tutti con il naso all’insù nella mattinata del 21 gennaio, siete pronti ad esprimere i vostri desideri alla dea della notte?

    Sarà una notte fantastica quella a cavallo tra il 20 di gennaio ed il 21 perchè, alle 3:36 del 21 gennaio, sarà ben visibile in tutta Italia la prima eclissi lunare dell’anno. Si consiglia a tutti i sognatori d’Italia di impostare la sveglia e preparare una sferzante colazione, gli studiosi ci hanno promesso che l’evento astronomico sarà ben visibile ad occhio nudo da tutto il territorio nazionale proprio come avvenuto per l’eclissi lunare del passato 27 luglio.

    17P Holmes

    Per i più tecnici ecco in dettaglio come si svilupperà in tutte le sue fasi l’eclissi lunare: P1=03h 36m : primo contatto penombra U1=04H 34m : primo contatto ombra U2=05h 41m : inizio fase totale G=06h 44m : fine fase totale U4=07h 52m : ultimo contatto ombra P4=08h 50m : ultimo contatto penombra Nonostante la sveglia molte ore prima dell’alba, recarsi al lavoro lunedì mattina dopo un simile spettacolo sarà una vera passeggiata, infatti studiosi hanno dimostrato che osservare un fenomeno della natura, non solo mette di buon umore, ma ricarica anche l’anima ed il corpo di nuovo vigore.

    Davanti ad una simile manifestazione della natura, gli esseri umani ricordano quanto in realtà siano piccoli in proporzione alla vastità e splendore dell’universo che li circonda.

    Tutto ciò può essere l’occasione giusta per far pensare agli essere umani quanto, anche nel momento del loro massimo splendore, in realtà siano piccoli se paragonati all’universo.

    Questi fenomeni devono far riflettere ed insegnare ad aver cura del mondo e della natura che ci circonda. Questo 2019 sarà molto ricco di appuntamenti astronomici e questo del 21 gennaio è soltanto il primo. Se si dovesse perdere questa eclissi, basterà attendere il 2021 per rivederne un’altra uguale a questa del 21 gennaio prossimo.

    Non dimenticate mai di alzare lo sguardo al cielo, non c’è solo la luna, ma tra le nuvole scoverete moltissimi altri astri in grado di farvi sognare, basta saper guardare.

  • in

    HO LE MESTRUAZIONI! Sì, così, tutto in maiuscolo e a voce bella alta.

    “Mi dia una confezione di ASSORBENTI ULTRA CON ALI.”

    “Lei che cosa dice, L’APPLICATORE DEI TAMPAX serve davvero o con il dito vanno al loro posto lo stesso?”

    “Ma LA COPPETTA, poi siamo sicuri che riesco a tirarla fuori?”

    Senza sussurrare, senza infilare nel carrello i primi che troviamo per non farci sorprendere davanti allo scaffale. Senza vergogna. Il governo ha deciso che gli assorbenti sono un bene di lusso e devono essere tassati al 22%, a differenza di altri beni di prima necessità come i rasoi (toh!) e i tartufi, tassati al 5%. Ma allora, se le mestruazioni sono un lusso, sfoggiamole come si deve, dico io! Ne parliamo sussurrando, compriamo gli assorbenti come un adolescente alle prese con l’acquisto del primo preservativo, siamo noi le prime, spesso, a fingere che non esistano. Ci capita un lusso simile ogni ventotto giorni e ce ne vergogniamo, neanche ci avessero sorprese a mangiare pane e tartufi.

    Se stiamo male “in quei giorni lì” lo diciamo quasi scusandocene, perché non siamo “abbastanza donne” da soffrire in silenzio. Tolleriamo che i pubblicitari versino sangue azzurro a nobilitare con un tocco maschile il nostro sangue e il nostro utero. Abbiamo permesso che una malattia dolorosa e terribile come l’endometriosi diventasse quasi invisibile.

    Le mestruazioni sono un lusso? Ve lo diamo noi il lusso. Vi impediremo di fingere che non esistano. E non c’è bisogno di andare in giro con i pantaloni insanguinati. Basta parlarne, parlarne, parlarne. Ad alta voce, e con orgoglio, proprio come faremmo con qualunque altro bene di lusso.

    “Buongiorno signora, come sta?”

    “Oh, non ha idea, mi sono arrivate con una settimana di anticipo e sanguino come un maiale sgozzato da ieri.”

    “Non me ne parli. Ieri ho mi sono infilata così tanti assorbenti interni che alla fine pensavo che mi avrebbero chiesta in moglie.”

    “Non posso venire, ho le mestruazioni.”

    “Metto motivi personali?”

    “Ho le mestruazioni.”

    “Mal di pancia, allora?”

    “Non ho mangiato troppo. Ho le mestruazioni.”

    “Parenti in visita? Indisposizione mensile?”

    “Le mando una foto?”

    Parliamone. A voce alta. E non solo fra donne. Parliamone soprattutto davanti agli uomini. Parliamone con le nostre figlie e senza aspettare che il fratello o il padre siano usciti dalla stanza. Se succede ogni ventotto giorni non è un lusso. E non è un segreto.

    Essere donna non è una colpa e non è una condizione da scontare. Non siamo tenute a soffrire in silenzio. Volete fingere che gli assorbenti non esistano e non siano necessari? Aspettate e vedrete. Ne parleremo così tanto che in confronto il calcio diventerà un argomento di nicchia. Ci sarà perfino uno status apposta su Facebook. “In che fase del ciclo sei?” Con tanto di gif. Ne parleremo fino allo sfinimento. E alla fine non potrete più fare finta di niente.

    C’è un elefante nella stanza, signori, un elefante rosso sangue. Vi impediremo di fingere che non esista.

    Cit. Rosapercaso

  • in

    ECCO GLI 8 RIMEDI PER ALLEVIARE IL MAL DI DENTI.

    8 accorgimenti che funzionano (almeno un po’)

    1. Tenete il più possibile la bocca chiusa, per evitare che l’aria entri in contatto con il dente sensibilizzato e dolorante.
    2. Aprite la bocca, se vi accorgete che il dolore è causato da un allineamento imperfetto tra le arcate dentali: limitare il contatto tra i denti superiori e quelli inferiori eviterebbe un continuo trauma.
    3. Usate delicatamente il filo interdentale: il dolore può essere banalmente provocato da una rimanenza di cibo tra i denti. Poi risciacquate con acqua tiepida.

    1. 4) Fate sciacqui con acqua salata. Prima di coricarvi, può essere di sollievo praticare un risciacquo con un bicchiere d’acqua e un cucchiaino di sale, facendola “girare” tra i denti: può agire come disinfettante naturale. 5) Bevete un sorso di whisky: trattenuto sul dente dolorante, facilita l’assorbimento di una parte dell’alcol sulla gengiva, anestetizzandola. 6)Poggiate del ghiaccio sulla guancia, in corrispondenza dell’area interessata, per 15 minuti, 3-4 volte al giorno: aiuta a far defluire il sangue dalla zona infiammata.
    2. 7)Evitate le pressioni. Potreste essere tentati di farlo (con la lingua, un dito o un cibo morbido), magari con l’impressione di alleviare i fastidi: invece è controproducente. 8) Prendete un farmaco analgesico. Se queste accortezze non sono sufficienti, assumete un antidolorifico a base di paracetamolo o un Fans (farmaco antinfiammatorio non steroideo), come acido acetilsalicilico o ibuprofene. Il paracetamolo si può prendere a stomaco vuoto, in qualunque momento della giornata, e l’effetto dura circa 4-6 ore. Gli antinfiammatori invece si assumono dopo i pasti, al dosaggio più basso che consente di alleviare i disturbi.

    www.silhouettedonna.it

  • in

    Sai, io sto per morire…So che mancano pochi mesi alla fine della mia esperienza terrena. Cosa faccio?

    Mi dispero, entro in depressione, rifiuto l’idea della morte e faccio finta che la malattia non esista? Oppure decido di vincere la morte.. 
    lo decido con l’anima, perché solo l’anima ed il cuore mi danno l’ispirazione per comporre musica come ho fatto per 50 anni…

    Lavoro giorno e notte, ho tempo per comporre, per perfezionare, per interpretare, per registrare in studio e per fare i video… lo faccio il prima possibile perché non voglio che dal mio volto si possa intravedere la morte che, beffarda, sta falciando nel mio corpo senza che io possa difendermi..

    Faccio brevemente i conti e, da quanto mi dicono i dottori, riesco a prevedere con uno scarto minimo la data del mio decesso e fisso l’uscita del mio nuovo ed ultimo lavoro per l’8 gennaio 2016, il giorno in cui compirò 69 anni.

    Ma io ti sfido, morte…cazzo se non ti sfido!!!
    Ho sfidato e vinto il mondo bigotto degli anni 70 con la fierezza dell’ambiguità…ho amato uomini e donne, sono stato uomo, donna, alieno, e, alla fine, un corpo celeste.

    Cosa puoi, tu, morte contro la mia eternità, la mia genialità, la mia follia, la mia creatività, la mia musica che vivrà per sempre?
    Io sono Lazzaro, dilaniato dalle cicatrici, morirò nel corpo, ma vivrò in eterno attraverso la mia musica!

    Ho vissuto abbastanza per ricevere gli auguri di buon compleanno al quale pensavo di non arrivare, per vedere pubblicato il mio album… sono sopravvissuto all’8 gennaio…e tu, mia cara assassina, hai perso!
    Pensa solo che, se tu non avessi bussato alla mia porta, le mie opere sarebbero state 24, fossi riuscito anche a campare 100 anni, e invece, grazie a te, sono 25!

    Sarò libero proprio come un uccello!
    (Dedicata a David Bowie)

  • in

    Ecco perchè fare le pulizie allunga la vita.

    Ebbene si, uno studio di una importante università Canadese ha messo su di un piatto d’argento la scusa da adottare da tutti i mariti stressati dalle lamentele della moglie: fare le pulizie domestiche allunga la vita.

    A dirlo non è un marito inconsolabile, ma la McMaster University del Canada, la quale ha studiato più di 130000 persone di età compresa tra i 25 ed i 65 anni di ben 14 nazionalità diverse.

    Naturalmente stiamo facendo del sarcasmo, lo studio riguardava le abitudini sulle attività sportive dei candidati, comunque chi è costretto a destreggiarsi tra aspirapolvere, stracci per pavimenti etc., sa benissimo che sono attività molto impegnative al pari di qualche ora di palestra.

    Dallo studio condotto è emerso che fare sport per almeno 250 minuti a settimana, diminuisce di oltre il 15% i problemi legati a possibili malattie cardiache e di oltre il 25% malattie molto più serie che possono condurre alla morte. La cosa più entusiasmante è che per avere tali risultati, non serve sudare in palestra, bensì fare delle semplici pulizie domestiche, oppure andare a piedi al lavoro.

    Dal fare i lavori domestici si ricava anche un altro importantissimo risultato, infatti non solo si sistema e si pulisce casa, ma addirittura si risparmiano i soldi che sarebbero serviti per andare in palestra. Un altro modo per fare cassa e trarne dei benefici in termini di salute è l’andare a lavorare a piedi, infatti camminare tonifica i muscoli, migliora l’umore e riduce moltissime le patologie esistenti.

    Tutti quanti, in questo modo, siamo in grado di unire l’utile al dilettevole, pulire e risparmiare guadagnandoci in salute. Il problema sorge quando poi si devono trovare gli stimoli per portare avanti questi impegni.

    La nostra mente è programmata sin dalla nascita a trovare soluzioni che impieghino il minimo sforzo per raggiungere i massimi risultati, quindi dobbiamo compiere uno lavoro enorme per riprogrammare il nostro modo di ragionare, ora ci serve uno fatica estrema per raggiungere un minimo risultato, soltanto così tutto il lavoro fisico che facciamo ci ripagherà migliorando la nostra salute.

    Finalmente, grazie a questa ricerca, le casalinghe si sentiranno meno frustrate mentre svolgeranno i loro lavori domestici.

  • in

    Tutti abbiamo in auto questo dispositivo, ma 90 persone su 100 non sanno nemmeno di averlo…

    Sapete che cos’è quella cosina che tutti noi abbiamo nella nostra macchina ma che l’ottanta per cento delle persone non sa nemmeno di avere? Chiunque abbia ottenuto la Patente di guida è sicuro di sapere ogni cosa inerente la propria auto e la guida, poi ogni giorno si fanno nuove esperienze e cresce la conoscenza del proprio veicolo e delle auto in generale.

    Chiunque abbia ottenuto la patente sa esattamente dove si trova il pedale del freno, quello dell’acceleratore, dove si trova il freno a mano e qual’è la spia della benzina. Chiunque guidi un’auto, conosce a perfezione il proprio mezzo, ma con gran sorpresa c’è ancora una piccola cosa che sfugge al sapere di molti. Sapete cos’è? Si tratta di un piccolo marchingegno a forma di bastone che aiuta a guidare in modo molto più semplice, questo dispositivo è collocato nelle nostre auto da sempre. Esce da sotto al volante, una bellissima astina che se alzata od abbassata fa accendere delle bellissime luci arancioni situate nella coda ed ai lati della nostra auto.

    Queste luci sono utilissime in quanto stanno ad indicare a chi ci segue o ci viene incontro ed anche a chi ci incrocia a piedi, che direzione andremo a prendere con la nostra auto. Queste luci, per essere viste da tutti e da lontano, si accendono e si spengono con intermittenza. Purtroppo, spesso queste bellissime luci non vengono adoperate dai più. Molti conducenti non se le filano proprio.

    Divulghiamo la conoscenza, queste luci vengono chiamate frecce ed hanno la funzione di far sapere al nostro prossimo quale sarà la direzione che seguiremo nell’imminente. Grazie ad esse, moltissimi incidenti possono essere evitati. Quindi cari lettori, divulgate questo articolo ed elargite alla massa il sapere, raccontate di questo dispositivo anche agli amici ed ai parenti.

    Naturalmente con questo scritto abbiamo voluto scherzare, ma siamo fiduciosi del fatto che dopo tale lettura, qualcuno di voi sia incentivato ad un uso più consapevole dell’auto. Da una statistica fatta dall’ASAPS (Associazione dei Sostenitori della Polizia Stradale), solo 2 italiani su 6 usano le frecce nel modo corretto.

    Condividete questo articolo se pensate che sia utile per un uso più consapevole del mezzo.

  • in

    Mentre se ne stava davanti alla sua classe di quinta elementare, il primo giorno di scuola, la maestra disse ai bambini una falsità.

    Come la maggior parte degli insegnanti, guardò i suoi studenti e disse che lei li amava tutti allo stesso modo.
    Tuttavia, ciò era impossibile perché lì in prima fila, accasciato sulla sedia, c’era un ragazzino di nome Teddy Stoddard. La signora Thompson aveva osservato Teddy l’anno precedente e aveva notato che non giocava serenamente con gli altri bambini…


    I suoi vestiti erano disordinati e spesso avrebbe avuto bisogno di farsi un bagno. Inoltre, Teddy era scontroso e solitario.
    Arrivò il momento in cui la signora Thompson avrebbe dovuto evidenziare in negativo il rendimento scolastico di Teddy; prima però volle consultare i risultati che ogni bambino aveva raggiunto negli anni precedenti; per ultima, esaminò la situazione di Teddy.

    Tuttavia, quando vide il suo fascicolo, rimase sorpresa.
    In prima elementare il maestro di Teddy aveva scritto: “Teddy è un bambino brillante con una risata pronta. Fa il suo lavoro in modo ordinato e ha buone maniere”.

    Il suo insegnante, in seconda elementare, aveva scritto: “Teddy è uno studente eccellente, ben voluto dai suoi compagni di classe, ma è tormentato perché sua madre ha una malattia terminale e la vita in casa deve essere una lotta”.

    Il suo insegnante di terza elementare aveva scritto: “La morte di sua madre è stata dura per lui e tenta di fare del suo meglio, ma suo padre non mostra molto interesse e, se non verranno presi i giusti provvedimenti, il suo contesto famigliare presto lo influenzerà”.
    Infine l’insegnante del quarto anno aveva scritto: “Teddy si è rinchiuso in se stesso e non mostra più interesse per la scuola. Non ha amici e qualche volta dorme in classe”

    A questo punto, la signora Thompson si rese conto del problema e si vergognò di se stessa. Si sentì anche peggio quando i suoi studenti le portarono i regali di Natale, avvolti in bellissimi nastri e carta brillante, fatta eccezione per Teddy. Il suo dono era stato maldestramente avvolto nella pesante carta marrone di un sacchetto di generi alimentari.

    La signora Thompson però aprì il regalo prima degli altri. Alcuni bambini cominciarono a ridere quando videro un braccialetto di strass con alcune pietre mancanti e una bottiglietta di profumo piena per un quarto, ma lei soffocò le risate dei bambini esclamando quanto fosse grazioso il braccialetto e mettendo un po’ di profumo sul polso.

    Quel giorno Teddy Stoddard rimase dopo la scuola, giusto il tempo di dire: “Signora Thompson, oggi profumava come la mia mamma quando usava proprio quel profumo”.

    Dopo che i bambini se ne furono andati, la signora Thompson pianse per almeno un’ora; da quel giorno si dedicò veramente ai bambini e non solo per insegnare loro le sue materie. Prestò particolare attenzione a Teddy e, con la sua vicinanza, la mente del piccolo iniziò a rianimarsi. Più lei lo incoraggiava, più velocemente Teddy rispondeva.

    Alla fine dell’anno, Teddy era diventato uno dei bambini più intelligenti della classe e, nonostante la sua bugia che avrebbe amato tutti i bambini in ugual modo, la maestra si accorse che Teddy divenne uno dei suoi “preferiti”.

    Un anno dopo la fine della scuola, la signora Thompson trovò un biglietto sotto la porta: era da parte di Teddy; la lettera diceva che era stata la migliore insegnante che avesse mai avuto in vita sua. Passarono sei anni prima che ricevesse un altro messaggio da Teddy. Terminato il liceo, terzo nella sua classe, riferiva che la signora Thompson era ancora la migliore insegnante che avesse mai avuto in vita sua.

    Quattro anni dopo, ricevette un’altra lettera, dicendo che quando le cose erano difficili, a volte, era rimasto a scuola, si era impegnato al massimo e ora si sarebbe presto laureato al college con il massimo degli onori. Confermava che la signora Thompson era sempre la migliore insegnante che avesse mai conosciuto in tutta la sua vita, la sua preferita.

    Poi passarono altri quattro anni e arrivò ancora un’altra lettera. Questa volta spiegava che dopo aver ottenuto la laurea, aveva deciso di andare avanti. La lettera spiegava che lei era ancora la migliore e preferita insegnante che avesse mai avuto, ma ora la sua firma era un po’ più lunga. La lettera riportava, in bella grafia, Dr. Theodore F. Stoddard.

    Ma la storia non finisce qui. Arrivò ancora un’altra lettera quella primavera. Teddy scrisse che aveva incontrato una ragazza e stava per sposarsi. Spiegò che suo padre era morto un paio di anni prima e chiese alla signora Thompson di accompagnarlo al matrimonio facendo le veci della madre dello sposo.

    Naturalmente, la signora Thompson accettò. E indovinate un po’ che fece?

    Indossò proprio quel braccialetto, quello con gli strass mancanti, quello che Teddy le aveva regalato; fece anche in modo di mettere il profumo che la madre di Teddy indossava l’ultimo Natale che passarono insieme.

    Si abbracciarono e il Dr. Stoddard sussurrò all’orecchio della signora Thompson:

    “Grazie signora Thompson per aver creduto in me. Grazie mille per avermi fatto sentire importante e per avermi mostrato che avrei potuto fare la differenza.”

    La signora Thompson, con le lacrime agli occhi, sussurrò: “Teddy, ti stai sbagliando. Sei tu quello che mi ha insegnato che potevo fare la differenza: non sapevo come insegnare fino a quando ti ho incontrato.” 》

  • in

    Come disintossicare tutto il corpo attraverso i piedi: elimina tutte le tossine…

    Disintossicare il corpo attraverso i piedi è un semplice metodo per disfarsi delle tossine che si accumulano in esso. Di seguito ti suggeriamo i due migliori metodi per disintossicare il corpo attraverso i piedi, da seguire alla lettera per depurare tutto il nostro organismo. Questi cerotti fai da te, di norma a base di estratto di albero di bambù e acquistabili in erboristeria, sono fra i più efficaci per disintossicare il corpo. Originari del Giappone, vanno applicati sulla pianta del piede e fatti agire per tutta la notte. Di norma, i cerotti dovrebbero diventare neri, proprio a causa delle tossine. Come fare un cerotto fai da te


    Hai bisogno di: cipolla, aglio, acqua e una garza adesiva. Taglia bene l’aglio e la cipolla, e falli bollire per 10 minuti. Fai raffreddare, poi immergi la garza ed applicala al piede. Fai agire per tutta la notte, poi rimuovi al mattino. Importante: Questo sito web non dà consigli medici, né suggerisce l’uso di tecniche come forma di trattamento per problemi fisici, per i quali è invece necessario il parere di un medico. Nel caso si decidesse di applicare le informazioni contenute in questo sito, lo stesso non se ne assume le responsabilità. L’intenzione del sito è quella di essere illustrativo, non esortativo né didattico.

  • in

    ECCO COSA SUCCEDE SE CONGELI IL DETERSIVO PER I PIATTI.

    Il detersivo per piatti è qualcosa che tutti noi abbiamo in casa e che solitamente utilizziamo proprio per pulire le stoviglie. Come spesso accade, però, sono proprio gli oggetti e gli ingredienti che utilizziamo più spesso a poterci fornire la soluzione a tanti problemi diversi. Il detersivo per piatti, ad esempio, può trasformarsi in un ottimo rimedio in caso di cadute o contusioni. Un video ci mostra come utilizzare del semplice detersivo per piatti e trasformarlo completamente.

    Vi servirà una busta per congelare gli alimenti con chiusura ermetica, un bicchiere di detersivo liquido per piatti ed 1/4 di bicchiere di detergente con alcol. Realizzare tutto questo è molto semplice. Vi basta mischiare i due liquidi all’interno di un sacchetto per congelare, chiudere per bene il tutto e mettere in freezer. Il sacchetto dovrà essere pieno per al massimo i tre quarti della sua capacità e quando andate a chiudere il sacchetto dovrete accertarvi di aver eliminato tutta l’aria. Mettete la busta nel congelatore in posizione orizzontale ed a questo punto lasciatelo lì fino a quando ne avrete bisogno.

    In caso di cadute, contusioni o distorsioni potrete riprendere quel sacchetto dal freezer e noterete che sarà un ottimo impacco freddo che vi donerà sollievo. I due ingredienti insieme, infatti, non si congelano completamente e quindi danno vita ad un composto molto malleabile che vi permetterà di poter modellare il sacchetto in base alla zona del corpo in cui andate ad applicarlo.

    Altrettanto interessante sarà vedere gli usi alternativi del bicarbonato. Si tratta di un ingrediente che tutti noi abbiamo in casa e che può essere utilissimo in tante faccende domestiche. Grazie alle sue proprietà, infatti, sarà un ottimo alleato da tenere in considerazione per la pulizia della casa ma anche di molti strumenti che spesso utilizziamo nella vita di tutti i giorni. Ancora una volta la dimostrazione di quanto siano spesso gli ingredienti più semplici a poterci fornire la soluzione a tante problematiche diverse. news.fidelityhouse.eu

  • in

    Ecco perchè non bisogna trascurare questi segni sulla pelle.

    Generalità

    L’acanthosis nigricans è una dermatosi (malattia della pelle) caratterizzata da ipercheratosi (aumento di spessore) e da iperpigmentazione (iscurimento) della pelle, con comparsa di aree cutanee scure specialmente in prossimità delle pieghe del corpo. Nella maggior parte dei casi, le sedi più colpite sono ascelle, inguine e collo.

    L’acanthosis nigricans non è contagiosa o dannosa, ma talvolta rappresenta un segnale di avvertimento per un problema di salute che richiede attenzione medica. Questa dermatosi, infatti, è comunemente associata ad obesitàiperinsulinemia e sindrome dell’ovaio policistico. Più raramente, questa alterazione della pelle può essere un segnale di avvertimento per particolari neoplasie maligne che colpiscono un organo interno, come lo stomaco. Non esiste un trattamento specifico per l’acanthosis nigricans, ma la gestione terapeutica della condizione medica di base, di solito, può ripristinare la normale pigmentazione delle zone colpite.

    CAUSE

    L’acanthosis nigricans può essere benigna oppure associata ad una patologia maligna sottostante. 
    Le persone possono sviluppare questa condizione per molte ragioni. L’obesità e tutte le situazioni caratterizzate da un eccesso di insulina nel sangue rappresentano le principali cause alla base dell’acanthosis nigricans. In particolare, quando la comparsa delle lesioni cutanee è connessa all’obesità, la gestione del peso rappresenta una componente importante del trattamento: una dieta che contribuisce a ridurre l’insulina può anche aiutare a prevenire l’acanthosis nigricans.

    L’acanthosis nigricans può essere benigna oppure associata ad una patologia maligna sottostante. 
    Le persone possono sviluppare questa condizione per molte ragioni. L’obesità e tutte le situazioni caratterizzate da un eccesso di insulina nel sangue rappresentano le principali cause alla base dell’acanthosis nigricans. In particolare, quando la comparsa delle lesioni cutanee è connessa all’obesità, la gestione del peso rappresenta una componente importante del trattamento: una dieta che contribuisce a ridurre l’insulina può anche aiutare a prevenire l’acanthosis nigricans.

    Fattori di rischio

    L’acanthosis nigricans può colpire individui di qualsiasi età (compresi i bambini) e di tutte le etnie. Tuttavia, è più comune negli adulti e nelle persone con la pelle più scura, come i nativi americani, gli ispanici ed alcune popolazioni africane. Maschi e femmine sono colpiti in egual misura. 
    Gli individui maggiormente suscettibili a sviluppare acanthosis nigricans sono:

    • Persone in sovrappeso o obese;
    • Soggetti con alterazioni endocrine o metaboliche;
    • Pazienti che assumono alcuni farmaci in maniera regolare (ad esempio contraccettivi orali, corticosteroidi sistemici ecc.);
    • Soggetti sottoposti a trapianto di rene;
    • Persone affette da tumore maligno a carico di un organo interno (causa molto rara di acanthosis nigricans, nello specifico maligna).

    Segni e sintomi

    I cambiamenti a livello cutaneo sono gli unici segni di acanthosis nigricans. Le alterazioni della pelle tendono a svilupparsi lentamente, a volte nel corso di mesi o anni. Se appaiono all’improvviso, si dovrebbe immediatamente consultare un dermatologo, poiché le lesioni potrebbero rappresentare un segnale di pericolo per condizioni patologiche molto gravi.
    A livello cutaneo si possono notare:

    • Macchie scure, che possono variare nella colorazione dal grigio al marrone o al nero, localizzate in prossimità delle pieghe del corpo;
    • Le lesioni appaiono come ispessimenti “vellutati” (cute secca e ruvida) rispetto alla pelle circostante;
    • La pelle bruno-scura può sollevarsi a formare piccoli rilievi (papillomatosi);
    • La zona colpita può anche essere maleodorante o pruriginosa.

    Le pieghe del corpo interessate più comunemente dall’insorgenza dell’acanthosis nigricans includono:

    • Lati e retro del collo;
    • Ascelle;
    • Inguine.

    Meno frequentemente, le lesioni cutanee dell’acanthosis nigricans possono influenzare anche queste aree:

    Molto raramente, l’acanthosis nigricans può svilupparsi in:

    Complicazioni

    A volte, anche una piccola alterazione cutanea può rappresentare un segno di allarme precoce per una condizione patologica sottostante, che necessita di cure. Per questa ragione, è importante consultare un dermatologo se si nota una zona di pelle scura o più spessa, soprattutto se il cambiamento compare all’improvviso. Le persone con acanthosis nigricans presentano una maggiore probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2: la lesione cutanea può rappresentare un segno di prediabete e per questo apportare alcune modifiche nello stile di vita può prevenire l’insorgenza della patologia vera e propria. Se l’acanthosis nigricans tende a diffondersi e a coinvolgere altre aree interessate meno comunemente, come le mani o le labbra, dovrebbe richiedere l’attenzione medica immediata. In questi casi, inoltre, il paziente deve essere sottoposto a controllo per i tipi di tumori maligni che sono stati collegati alla malattia.

    Diagnosi

    Il medico cercherà sicuramente di stabilire che cosa sta provocando l’iperpigmentazione e l’ispessimento cutanei. L’acanthosis nigricans, in genere, si riconosce facilmente durante un esame della pelle, per cui solo in rari casi lo specialista decide di prelevare un piccolo campione di cute (biopsia) per la caratterizzazione istologica. Per definire l’acanthosis nigricans, il medico può raccomandare esami del sangueradiografie o ulteriori analisi per escludere altre possibili cause.

    Trattamento

    In molte situazioni, trattando la condizione patologica di fondo è possibile ripristinare la normale pigmentazione della pelle. La gestione della forma benigna associata ad obesità e a stati di insulino-resistenza si basa sulla riduzione dei livelli di insulina in circolo; spesso una semplice dieta contribuisce a risolvere notevolmente le lesioni cutanee. Altre condizioni cliniche sottostanti devono essere trattate adeguatamente (come nel caso, ad esempio, di patologie della tiroide o disturbi delle ghiandole surrenali). Nel caso la condizione sia indotta da farmaci, il medico può valutare l’opzione di modificare o sostituire la prescrizione dei medicinali incriminati. 
    Una volta che la condizione medica di base è stata confermata dal punto di vista diagnostico, per migliorare l’aspetto della pelle, o nel caso le lesioni diventino pruriginose o maleodoranti, il medico può indicare una crema topica oppure una lozione. 
    Il trattamento dell’acanthosis nigricans include quanto segue:

    Nessuno di questi trattamenti è specificamente progettato per il trattamento dell’acanthosis nigricans, ma tutti possono contribuire ad alleviare i segni provocati dal disturbo.
    Il trattamento dei casi più resistenti di Acanthosis nigricans può includere:

    • Olio di pesce, da includere nella dieta mediante l’assunzione di integratori alimentari;
    • Isotretinoina, potente farmaco adottato di solito nel trattamento di cicatrici ed acne.

    Alcune procedure per il trattamento estetico dell’acanthosis nigricans includono:

    • Dermoabrasione, un processo meccanico di raschiamento chirurgico controllato della pelle, che può essere d’ausilio per diminuire la consistenza di alcune aree colpite;
    • Terapia laser, per ridurre lo spessore della pelle (distrugge gli strati più superficiali).

    Consigli

    Suggerimenti per la gestione dell’acanthosis nigricans

    Il mantenimento di un sano stile di vita può prevenire, nei soggetti suscettibili, l’insorgenza dell’acanthosis nigricans, oltre a ridurre i rischi per molti altri tipi di malattie. Perdere peso, controllando la dieta e sostituendo i farmaci che stanno contribuendo alla condizione, sono tutti passaggi cruciali. I dermatologi possono quindi dare consigli ai loro pazienti affetti da acanthosis nigricans:

    • Adottare un regime alimentare controllato e sano. L’obesità è la causa più comune di acanthosis nigricans in adulti e bambini. Gli studi dimostrano che quando i soggetti obesi perdono una quantità significativa di peso corporeo, si può registrare un miglioramento spontaneo delle lesioni.
    • Prima di utilizzare una crema schiarente, un esfoliante o un altro prodotto per la cura della pelle, chiedere consiglio ad un dermatologo. Alcuni prodotti, oltre a non produrre effetti positivi sulle macchie iperpigmentate e ispessite dell’acanthosis nigricans, possono contribuire ad irritare la pelle, peggiorando la condizione.

    Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/acantosi-nigra.html



  • in

    Le persone col sangue gruppo “0” sono davvero speciali, lo dice la scienza.

    I soggetti con il sangue gruppo zero hanno delle caratteristiche peculiari. Scopriamo insieme quali sono i loro punti di forza e le loro debolezze

    Le persone con il sangue gruppo zero hanno giocato un ruolo importante in ogni società, dai tempi antichi fino ad oggi. Il sangue primordiale dei nostri antenati, predatori aggressivi e cacciatori furbi in grado di sopravvivere osservando e valutando con precisione l’ambiente, apparteneva a questo gruppo sanguigno. Gli individui col sangue gruppo zero possiedono qualità sorprendenti, quali energia, capacità di concentrazione, potenza, leadership, produttività e proattività. Il particolare patrimonio genetico li rende forti, produttivi, ottimisti e longevi.

    I giapponesi associano questo gruppo sanguigno con uno specifico tipo di personalità: le persone con il sangue gruppo zero sono descritte come devote, organizzate, concentrate, responsabili, coscienziose, logiche e pratiche. Dal punto di vista della salute e del benessere, i soggetti del gruppo sanguigno 0 sono maggiormente predisposti a sviluppare ulcere e patologie tiroidee. Essi hanno livelli più elevati di acidità di stomaco rispetto ad altri tipi di sangue, con conseguente irritazione dell’apparato digerente.

    Inoltre, le persone col sangue gruppo zero hanno spesso bassi livelli di ormone tiroideo e di iodio, elemento chimico che regola gli ormoni tiroidei. Questo fa sì che abbiano effetti collaterali come obesità, ritenzione di liquidi e spossatezza. Ultimamente, le abitudini malsane, gli alti livelli di stress, la cattiva alimentazione, la mancanza di esercizio fisico, le stanno rendendo maggiormente sensibili agli effetti metabolici avversi, tra i quali ricordiamo la resistenza all’insulina, la bassa attività della tiroide e l’obesità.

    Sotto stress, i soggetti con il sangue gruppo zero possono diventare arrabbiati, iperattivi e impulsivi. Lo stress stesso può essere causato dalla rabbia eccessiva e dall’iperattività. In linea generale, le persone con questo gruppo sanguigno devono consumare tutti i pasti, anche gli spuntini, seduti a tavola e devono masticare lentamente. Dovrebbero inoltre evitare l’alcol e la caffeina; quest’ultima innalza i livelli di adrenalina e noradrenalina, già alte naturalmente. Infine, hanno bisogno di fare attività fisica regolare al fine di mantenere la salute e la stabilità emotiva. www.supereva.it

CARICA ALTRI :D
Congratulations. You've reached the end of the internet.